AMBIENTE. Incendio raffineria Priolo (Sr), Legambiente: “Tradita direttiva Seveso”

In seguito all’incendio che ha colpito la raffineria Erg di Priolo (Sr), Legambiente scende in campo denunciando la mancata attuazione della direttiva Seveso e l’insufficiente messa in sicurezza di ambienti a rischio. "In casi come questo – dichiara Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente – il nostro primo pensiero va naturalmente ai lavoratori del polo industriale e alle popolazioni della zona. Il rischio che queste persone continuano a correre per il solo fatto di vivere nelle vicinanze di un sito chimico, è inaccettabile".

L’associazione rileva che in Italia sono ben 1.122 gli stabilimenti a rischio di incidenti rilevanti e ‘controllati’ grazie alla Direttiva Seveso: dei 70 ubicati in Sicilia, 8 sorgono nella sola area di Priolo. "Un numero altissimo – continua Ferrante – che spaventa ancor di più se c’è il dubbio che la Direttiva non venga applicata come dovrebbe".

Secondo Legambiente l’incendio divampato domenica scorsa nella località siciliana è un gravissimo passo indietro: "I piani di sicurezza esterni – fa sapere Enzo Parisi, vicepresidente di Legambiente Sicilia – si sono dimostrati del tutto privi di efficacia informativa nei confronti degli abitanti. Nonostante il Sindaco di Priolo abbia provveduto, attraverso il vecchio impianto megafonico, ad avvisare i cittadini e a consigliarli di restare in casa per evitare di respirare sostanze pericolose, un gran numero di loro ha preferito evacuare il paese ed ha così verificato che le vie di fuga sono ancora insufficienti a fronteggiare simili emergenze. I cittadini di Melilli, di Augusta e di Siracusa, non avendo fonti d’informazioni istituzionali, hanno tentato di sapere cosa stava succedendo e quale era la dimensione del rischio telefonando a parenti e amici o ai centralini dei vigili del fuoco". Legambiente si appella al nuovo governo: "Ironia della sorte, la presa d’atto che la Direttiva è stata tradita arriva proprio nell’anno del trentennale del terribile incidente di Severo, che ha dato la spinta a una normativa più restrittiva. Il nuovo esecutivo celebri il trentennale di quel disastro mostrando nei fatti una maggiore attenzione alle conseguenze ambientali delle nostre industrie".

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