AMBIENTE. Inondazioni, cicloni e temperature record: quando il clima impazzisce

Inondazioni e cicloni, tempeste di vento e ondate di calore o di freddo eccezionali: le condizioni del clima sono state caratterizzate da numerosi record negativi e condizioni meteorologiche estreme già nei primi sette mesi dell’anno. La temperatura della superficie terrestre ha raggiunto, in gennaio e aprile, record mai toccati dal 1880, con un aumento di 1,89°C sulla media del mese di gennaio e di 1,37°C del mese di aprile. E diverse regioni sono state colpite da precipitazioni estreme. È quanto rileva l’Organizzazione Meteorologica Mondiale in un documento che ripercorre i cambiamenti climatici dei primi mesi del 2007.

La casistica comprende piogge, cicloni e inondazioni, a partire dalle piogge monsoniche che hanno causato inondazioni in India, Pakistan e Bangladesh e in tutta l’area meridionale dell’Asia, una situazione che continua tuttora e che ha già causato centinaia di vittime, milioni di dispersi e la distruzione di vaste aree. Non trascura il ciclone Gonu che a giugno ha colpito prima l’Oman – con venti fino a 148 km/h – e poi l’Iran. Ricorda le forti precipitazioni che hanno colpito la Cina e la Gran Bretagna, le inondazioni in Uruguay, l’ondata di caldo estivo nell’Europa sud-orientale, con temperature che hanno superato i 40°C. in Russia, nel mese di maggio, le temperature hanno superato diversi record raggiungendo addirittura i 32,9°C, la più alta temperatura mai registrata a maggio dal 1891. In molti Paesi europei, ricorda ancora lo studio, il mese di aprile è stato il più caldo mai registrato, con temperature che avrebbero superato anche i 4°C rispetto alle media. E se il caldo ha raggiunto in India, nel mese di maggio, i 45-50° C, non mancano episodi di inverno e freddo inusuale in diverse regioni del Sud America dove la temperatura è scesa a -22°C in Argentina e -18°C in Cile. È stato inoltre rilevato anche un aumento di cicloni tropicali nell’area nord-atlantica.

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