AMBIENTE. Inquinamento acustico, Legambiente e MDC diffidano Sindaco Genova

Novanta giorni per rimediare a dieci anni di inadempienze: è questo il tempo massimo che Legambiente e Movimento Difesa del Cittadino hanno deciso di concedere al sindaco di Genova, Marta Vincenzi, colpevole di non aver vigilato sulla corretta applicazione né aver dato seguito, attraverso opportuno modifiche al regolamento di igiene e sanità, alla legge 447/1995 sull’inquinamento acustico. Tramite una vera e propria diffida, inviata per vie legali a Palazzo Tursi l’11 marzo scorso, le due associazioni chiedono che l’amministrazione comunale faccia finalmente dopo anni quanto le compete. "Tale inadempimento ed in particolare la mancata regolamentazione dei controlli con conseguente impossibilità di accertare eventuali violazioni – si legge testualmente nell’atto – non permette di verificare se sia necessaria l’adozione di piani di risanamento acustico previsti dagli artt. 6 e 7 l. 44/1995 e dagli artt. 6 e 10 Legge Regione Liguria n. 12/1998".

Per rimediare il sindaco dovrebbe quindi entro tre mesi adeguare i regolamenti locali di igiene e sanità e/o di polizia municipale, prevedendo apposite norme contro l’inquinamento acustico, con particolare riferimento al controllo e all’abbattimento delle emissioni sonore derivanti dal traffico e da sorgenti sonore. Sulla base del piano di classificazione acustica del territorio, approvato nel 2002, dovrebbe poi adeguare anche gli strumenti urbanistici a tale classificazione.

Qualora la diffida venisse ignorata Legambiente e Movimento Difesa del Cittadino sono pronte a rivolgersi, a livello locale, all’autorità giudiziaria per eventuali risarcimenti danni. "E’ importante ottenere buone leggi ma bisogna controllarne l’applicazione" sottolinea Vittorio Bigliazzi di MDC, che evidenzia come quello del capoluogo ligure non sia un caso isolato: "Riguardo al regolamento di igiene e sanità e all’inquinamento acustico mi risulta che solo il 14% dei comuni italiani hanno rispettato queste leggi. Se i comuni sono così in ritardo sarà bene cominciare a pensare ad azioni nazionali con tutte le associazioni".

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