AMBIENTE. Inquinamento atmosferico, domani Legambiente presenta petizione su benzo(a)pirene

"Nonostante il benzo(a)pirene sia un potente cancerogeno, il Governo con un decreto approvato in piena estate ha prorogato al 31 dicembre 2012 la scadenza per ridurre la sua concentrazione nell’aria sotto la soglia di 1 nanogrammo per metro cubo. È una proroga imperdonabile che prolunga l’esposizione di milioni di cittadini ad un inquinante killer in città come Taranto, Trieste, Venezia o Padova o aree metropolitane come quelle di Milano e Torino. Per questo chiederemo alla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati di attivarsi per convincere il Governo a fare marcia indietro". Sono le parole con le quali Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente, annuncia che domani l’associazione presenterà alla Camera dei Deputati la petizione sul benzo(a)pirene.

Nomi illustri della politica di tutti gli schieramenti, del sindacato e del mondo scientifico hanno firmato la petizione, lanciata un mese fa da Legambiente per chiedere al Governo di rivedere con urgenza il decreto legislativo 155/2010, noto come "legge salva Ilva", che ha peggiorato la normativa sulla presenza di questo inquinante killer nell’aria delle grandi città italiane.

Con la petizione, informa una nota, "Legambiente chiede di ripristinare il termine temporale del 1999 per il raggiungimento dell’obiettivo di 1 nanogrammo per metro cubo nelle città con oltre 150mila abitanti, oltre ad un maggior controllo sulla qualità dell’aria che respiriamo nelle nostre città".

"Occorre ristabilire il potere d’intervento delle Regioni sull’inquinamento da benzo(a)pirene – conclude Ciafani – per attuare misure efficaci per il raggiungimento dell’obiettivo che, vale la pena ricordarlo, è stato raggiunto da tempo in diverse città italiane. La riduzione delle emissioni di benzo(a)pirene deve essere ottenuta con interventi sugli impianti industriali e sulle altre fonti con costi anche rilevanti, perché il diritto alla salute dei cittadini e dei lavoratori va garantito in ogni caso".

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