AMBIENTE. Irpinia, al via il festival “Castelli di Pace”

E’ possibile un mondo senza guerre ed inquinamento? Se ne parlerà il prossimo week-end al festival "Castelli di Pace". L’evento, giunto alla terza edizione, è organizzato da Legambiente e Acli per discutere di cooperazione, interculturalità e sostenibilità. A far da cornire agli incontri gli splendidi castelli dei piccoli comuni dell’Irpinia."Castelli di Pace 2007" vedrà al centro del dibattito i popoli migranti, tema di forte coinvolgimento con il territorio locale.

"Lo spopolamento in Irpinia dal 1951 al 1981 – ha dichiarato Michele Buonuomo, presidente di Legambiente Campania -, ha raggiunto il tasso del 23%, un valore che riporta ai livelli registrati nel secolo precedente. Ma il fenomeno della migrazione va considerato anche nella direzione opposta: dopo le partenze, specialmente verso la Svizzera, l’Europa centrale, l’Australia e l’America, ci sono stati in anni più recenti gli arrivi: 9mila le persone giunte con regolare permesso di soggiorno. Così l’Irpinia e suoi piccoli comuni si confermano crocevia di culture diverse, rappresentando un laboratorio di confronto intergenerazionale e interculturale".

"Sono 3,4 miliardi, circa la metà della popolazione mondiale, gli esseri umani – ha sottolineato Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente – che vivono in aree esposte a rischio di eventi come siccità e desertificazione, inondazioni e altre catastrofi. La lotta contro l’avanzata delle zone aride rappresenta, soprattutto nei paesi poveri, un obiettivo di primaria importanza, non solo per la tutela dell’ambiente ma anche per le implicazioni economiche e sociali. Secondo le Nazioni Unite la desertificazione è l’emergenza ambientale più grave degli ultimi decenni".

"Proprio l’esperienza che lega in modo indissolubile i flussi di emigrazione con quelli di immigrazione – ha affermato Soana Tortora, responsabile dell’Area "Pace e Stili di Vita" della Presidenza nazionale delle ACLI – ha reso il territorio dell’Irpinia, e la sua gente, luogo nel quale la costruzione di relazioni di pace rappresenta una sfida e una realtà quotidiana che passa attraverso una solidarietà attiva e responsabile". Il modo con il quale queste stesse comunità hanno saputo rialzarsi dal dolore delle perdite del sisma dell’80, la risposta allo spopolamento con la costituzione di centri per rifugiati e di luoghi di accoglienza, la tessitura di molteplici iniziative – animate per lo più da giovani – per vitalizzare luoghi ricchi di storia, ma anche di potenziale futuro; tutto questo dimostra una fiducia profonda nella propria terra e, nello stesso tempo una capacità di organizzare anche la vita democratica delle comunità in modo che le istituzioni locali, anche le più piccole, siano capaci di rispondere a questa volontà di partecipazione diffusa".

Prenderanno parte al festival, tra gli altri, il Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, Ermete Realacci presidente della VIII Commissione (Ambiente, Territorio, Lavori Pubblici) della Camera dei deputati, Cristina De Luca sottosegretario alla Solidarietà sociale, Fabio Salviato presidente di Banca Etica, Marco Boschini presidente Associazione Comuni virtuosi, Secondo Amalfitano coordinatore Consulta Piccoli Comuni Anci, Sergio Marelli presidente Associazione ONG italiane, oltre a numerosi amministratori e rappresentanti locali.

Nell’ambito dell’evento si constateranno, inoltre, i risultati della Rete dei piccoli Comuni per la pace e la sostenibilità: gli oltre 70 paesini di tutta Italia che due anni fa si sono uniti per promuovere pratiche di sostenibilità nei loro territori, firmando una Carta d’Azioni in cui s’impegnano a realizzare progetti concreti di risparmio energetico, fonti rinnovabili, cooperazione internazionale e economia alternativa.
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