AMBIENTE. Italiani: l’inquinamento è grave ma l’auto non si molla

Qual è l’atteggiamento degli italiani verso il cambiamento climatico? Il 70,3% considera l’inquinamento un problema grave come la disoccupazione, l’87,2% ritiene che sia causato dalle attività umane e il 64,8% ritiene l’effetto serra un problema urgente. Ma solo il 28,1% degli italiani sarebbe disposto a rinunciare all’automobile di proprietà. Sono alcuni dei dati del sondaggio sugli italiani e il cambiamento climatico, "Cosa faresti per il pianeta?", realizzato in esclusiva da Lorien Consulting "La Nuova Ecologia", il mensile di Legambiente, nel numero di maggio.

Il 70,3 % degli italiani considera l’inquinamento un problema grave come la disoccupazione, l’87,2% ritiene che sia causato dalle attività dell’uomo. Sono però pochi gli italiani disposti a cambiare il proprio stile di vita: solo il 28,1% rinuncerebbe, infatti, all’auto di proprietà, e solo il 36,3% sta pensando di sostituire i propri elettrodomestici con modelli ad alta efficienza. Nella classifica delle buone pratiche privilegiate dagli italiani svetta al primo posto la raccolta differenziata (segnalata dall’86,2% del campione), la sostituzione delle lampadine con quelle a basso consumo (72,5%) e l’attenzione al consumi domestici come spegnere la luce uscendo da una stanza (75,1%). La sensibilità ambientalista del Paese si dimostra elevata: il 64,8% ritiene che l’effetto serra sia un problema urgente e solo il 20% si ritiene poco informato. Le più consapevoli sono le donne (54,5%). E l’orientamento politico non rappresenta un discrimine se il 70,9% degli elettori di destra promuove il protocollo di Kyoto a fronte del 69,8% delle promozioni che il documento raccoglie fra quelli di ispirazione progressista.

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