AMBIENTE. La Commissione europea solleva l’allarme di perdita della biodiversità

Allarme della Commissione europea per la perdita della biodiversità nell’economia. Sulla scia dell’incontro dei ministri dell’ambiente durante il G8+5 svoltosi a Potsdam, nel marzo scorso, la Commissione sta supportando la Germania nella preparazione della Rassegna sulla perdita della biodiversità nell’economia e lancia oggi una conversazione su internet che durerà 6 settimane, fino a fine dicembre. La Rassegna sarà portata avanti da un economista indipendente e valuterà i costi della perdita di biodiversità e del conseguente declino nei dei servizi mondiali dell’ecosistema.

Si considererà il fallimento del prendere misure difensive contro i costi dell’effettiva conservazione e dell’ uso sostenibile. Ci sono molte ragioni per le quali prevenire la perdita di biodiversità deve essere considerata una priorità politica, in seguito alle analisi fatte da uno studio sui benefici economici della diversità biologica.

Bisogna difendere le basi scientifiche della biodiversità e migliorare la connessione con la scienza politica. L’iniziativa di Potsdam ha evidenziato la necessità di un Sistema di informazione sulle specie mondiali, che miri a raccogliere e rendere disponibili le informazioni riguardanti tutte le specie conosciute sulla terra, e serva da strumento di informazione e consapevolezza maggiore sia per lo spazio pubblico, sia nell’ambito della cooperazione scientifica.

E’ importante per tutti che la biodiversità venga difesa dal traffico illegale, attraverso la cooperazione tra governi, organizzazioni internazionali e non-governative. In vista della crescente minaccia di specie aliene invasive a Potsdam si è parlato di un supporto alle attività del Programma globale delle specie invasive, che identifica, previene e controlla il fenomeno. Inoltre ci sono habitat marini che meritano protezione.

L’obiettivo europeo è quello di creare un’integrazione sistematica tra le leggi nazionali e le valutazioni sull’impatto ambientale. Si dovrebbero trovare strumenti per finanziare la protezione e l’uso sostenibile della biodiversità, insieme alla lotta contro la povertà, esaminando la praticabilità di sistemi di pagamento per i servizi dell’ecosistema. Tutto questo dovrà essere attuato da subito, per avere dei risultati già nel 2010. In questo contesto è partita l’iniziativa Conto alla rovescia per il 2010 e l’alleanza per Zero estinzione, al fine di migliorare i target e le strategie nazionali

Per maggiori informazioni

Comments are closed.