AMBIENTE. La parabola “verde” dei primi 50 anni del Centro europeo di ricerche di Ispra

Dallo studio dell’atomo, con il primo reattore messo a punto nel lontano 1959, alla ricerca sulle energie rinnovabili, sul clima, la difesa dell’ambiente e le emissioni Co2. E’questa la parabola "verde" del Centro Europeo di Ricerche di Ispra, che festeggia oggi i suoi primi 50 anni di vita passando dagli studi sull’atomo dei suoi esordi, alla ricerca su clima e salute e inaugura oggi un nuovo laboratorio che analizzerà le emissioni dei gas responsabili dei cambiamenti climatici.

Vela 7 – il nome del nuovo laboratorio sulle emissioni in atmosfera nel cuore della "cittadella" scientifica situata sulle sponde del lago Maggiore – è solo l’ultimo tassello della parabola "verde" iniziata in realtà fin negli anni ’80, quando entrò in crisi il grande progetto sull’energia nucleare e il Centro di Ispra si allontanò dall’atomo, uranio e derivati, per avvicinarsi sempre più all’ambiente e alla protezione del cittadino-consumatore.

Gli esperimenti che si effettueranno nella nuova struttura analizzeranno il funzionamento dei veicoli pesanti e le loro emissioni di gas, ma anche gli effetti dell’usura dei materiali sull’ambiente, con l’obiettivo di fissare nuovi standard per i mezzi di grandi dimensioni (autobus e camion), che daranno vita a una nuova normativa valida in tutta Europa.

La prima fase di questa sperimentazione dovrà concludersi entro l’aprile del prossimo anno, poi Vela 7 passerà allo studio dell’impatto sull’ambiente dei nuovi carburanti e delle fonti di energia alternativa, nell’obiettivo dimettere a punto nuovi dispositivi per l’abbattimento dei fumi nell’ambiente e in atmosfera che daranno vita a una nuova normativa europea.

"L’impianto Vela 7, è destinato a simulare in maniera realistica la spinta del vento, l’attrito pneumatico-strada e cicli di guida di autoarticolati fino a 40 tonnellate o di autobus fino a 12 metri – ha dichiarato Janez Potocnik, commissario europeo responsabile della scienza e della ricerca durante l’inaugurazione del nuovo laboratorio – per testare il consumo e le emissioni di Co2 di autobus e camion".

"E’ un laboratorio di indiscutibile importanza – ha aggiunto Potocnik – tenendo conto che il trasporto merci su strada in Europa ha raggiunto ben 1.888 miliardi di tonnellate-chilometri l’anno".

All’inaugurazione ha preso parte anche Roberto Formigoni presidente della Regione Lombardia, che ha ricordato la collaborazione di vecchia data tra la Regione e Commissione Europea.

"Quello di oggi è un traguardo eccezionale che onora e ripaga i nostri importanti investimenti – ha concluso Formigoni -. La Regione Lombardia ha finanziato con 6 milioni di euro in quattro anni un progetto della Commissione europea di fondamentale importanza, rilevanza e unicità nell’intero panorama internazionale".

di Flora Cappelluti

 

 

Comments are closed.