AMBIENTE. Lazio, arriva la Carta di tutela del paesaggio

Più del 64% dell’area regionale tutelata, comprese zone agricole e centri storici. La regione Lazio ha ieri approvato il Piano Territoriale Paesaggistico Regionale, il primo esempio in Italia di adeguamento ai principi del nuovo Codice dei Beni culturali. Grazie al provvedimento saranno preservati centinaia di ettari di boschi, riserve naturali e presidi culturali.

‘E’ la più grande manovra ambientalista – ha dichiarato l’assessore regionale all’Urbanistica, Massimo Pompili – della storia regionale. Il Piano pone finalmente condizioni certe per la salvaguardia delle aree di pregio della regione e sarà uno strumento irrinunciabile di indirizzo per un corretto sviluppo del territorio”. "Sostituendo i 29 Piani paesistici vigenti dal ’98" – ha poi sottolineato Pompili – questo Piano ha un valore nazionale perché coinvolge in modo forte e sinergico la città di Roma”.

Il provvedimento estende la tutela a oltre il 64% del territorio laziale, con un +3% rispetto al passato, e riguarda, per la prima volta, decine di migliaia di ettari di zone agricole. Nella Capitale si arriverà al 70% di aree preservate. In tutta la Regione si è giunti alla salvaguardia dei 500.000 ettari di patrimonio boschivo e alla tutela dei centri storici di ogni comune.

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