AMBIENTE. Le 10 proposte di Legambiente per superare l’emergenza rifiuti

Legambiente ha messo a punto 10 proposte per risolvere concretamente e con risvolti positivi sul piano economico e occupazionale, l’emergenza rifiuti in Italia. Il piano di lavoro, presentato questa mattina, è rivolto al Governo e al Parlamento: l’emergenza rifiuti in Italia rimane una questione ancora non risolta, soprattutto nel centro sud. Il 49% dei rifiuti urbani in Italia viene ancora smaltito in discarica, con il record di Molise e Sicilia che raggiungono rispettivamente le percentuali del 95 e 93%. Negli ultimi 15 anni 5 regioni – Calabria, Campania, Lazio, Puglia e Sicilia – sono state commissariate per l’emergenza rifiuti, costata agli italiani circa 1,8 miliardi di euro, senza aver ottenuto alcun risultato tangibile. Clamoroso il ritardo impiantistico nel meridione d’Italia dove è attivo addirittura il 45% delle discariche di tutto il Paese, solo il 16% degli impianti di compostaggio di qualità e il 30% degli impianti per il trattamento meccanico biologico.

Ecco le proposte:
1. Aumentare il costo dello smaltimento in discarica;
2. Diffondere le raccolte differenziate domiciliari in tutti i comuni italiani;
3. Completare la rete impiantistica per il recupero e il trattamento dei rifiuti;
4. Rivedere il sistema di premialità/penalità e cancellare il CIP6;
5. Promuovere la diffusione delle buone pratiche sulla prevenzione;
6. Avviare la redazione del Programma nazionale di prevenzione;
7. Promuovere la qualità delle raccolte differenziate;
8. Garantire la certezza normativa, a partire dal passaggio tassa/tariffa;
9. Chiudere la stagione dei commissariamenti per l’emergenza rifiuti;
10. Introdurre i delitti ambientali nel codice penale, garantire l’uso delle intercettazioni contro i trafficanti di rifiuti, istituire un fondo per le bonifiche dei siti orfani;

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