AMBIENTE. Legambiente: “In Abruzzo c’è situazione di allarmante illegalità”

Nel 2008 in Abruzzo sono state denunciate 367 persone e sono stati operati 71 sequestri immobiliari per un totale di 319 infrazioni accertate dalle forze dell’ordine. Numeri inquietanti e drammaticamente in crescita: nel 2005, per esempio, nella stessa regione le infrazioni erano state "solo" 135 con 30 sequestri effettuati. Cresce anche l’illegalità nel ciclo dei rifiuti: aumentano le infrazioni (216, erano 106 nel 2005) e i sequestri (93, erano 42 quattro anni fa); mentre si registra un’impennata nelle denunce (439, erano 142 nel 2005) e soprattutto, a differenza degli scorsi anni, si registrano 6 arresti. In effetti sono tante le ‘cronache nere’ che hanno avuto ad oggetto la gestione illegale dei rifiuti, soprattutto di matrice industriale". Questo il quadro sintetico ma decisamente allarmante della situazione "illegalità ambientale" in Abruzzo, secondo i dati del rapporto Ecomafia 2009 di Legambiente, anticipati oggi, dopo il via del Consiglio dei ministri al decreto per il terremoto con un piano di 8 miliardi di euro, per presentare il progetto dell’associazione ambientalista, insieme all’Ance, di costituire un Osservatorio della legalità sulla ricostruzione post sisma, anche per evitare il rischio di infiltrazione mafiosa, pericolo già segnalato, dopo il terremoto in Umbria, dal ministero degli Interni.

L’Osservatorio ambiente e legalità in Abruzzo avrà il compito di monitorare le imprese edili e di costruzione coinvolte nella ricostruzione; controllare il meccanismo dei subappalti e del nolo di mezzi e macchinari; controllare la filiera di approvvigionamento e la qualità dei materiali utilizzati, in particolare la produzione di calcestruzzo verificando l’idoneità delle cave per l’estrazione degli inerti e della sabbia; vigilerà anche sul trasporto, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti inerti derivanti dai crolli e dalle demolizioni, con l’istituzione di un numero verde a disposizione dei cittadini per la segnalazione di illeciti ambientali.

Il Rapporto Ecomafia 2009 verrà presentato il prossimo 5 maggio a Roma.

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