AMBIENTE. Legambiente: “Settennato Ciampi all’insegna della tutela dei piccoli comuni”

"Questi borghi, questi paesi rappresentano un presidio di civiltà" disse a proposito delle piccole realtà territoriali italiane Carlo Azeglio Ciampi, in occasione della festa del primo maggio 2002. "Sono parte integrante, costitutiva della nostra identità, della nostra Patria. Un tema che Ciampi non ha mai abbandonato nell’arco del suo settennato e condiviso da Legambiente che allo scadere del mandato presidenziale approfitta per ricordare il contributo di Ciampi a tutela dei piccoli comuni che ricchi delle proprie tradizioni e diversità, sono di fatto elementi costituitivi della nostra identità nazionale.

Il presidente della Repubblica ne ha spesso vantato l’importanza sociale, culturale ed economica, ricordando come proprio le peculiarità dei piccoli borghi se interpretate e giocate nel modo giusto possano rappresentare senz’altro un importante fattore di sviluppo e di competitività nazionale. "Se una crescente parte di italiani decide di dedicarsi al restauro degli antichi borghi, dei paesi spopolati, – aggiunse il presidente della Repubblica il 19 maggio 2003, in occasione dell’incontro con i sindaci dei piccoli comuni d’Italia – se sente che la sua missione è importante come quella dei loro genitori che hanno ricostruito l’Italia dopo la guerra, ecco che anche l’economia potrebbe trovare un nuovo motore, nuovo slancio, da sostenere con incentivi mirati, meno costosi di quelli generalizzati su tutto il territorio, ma essi stessi moltiplicatori di ricchezza e di risparmio".

Legambiente esprime al presidente Ciampi tutta la sua gratitudine per il sostegno ricevuto per le sue iniziative, e in particolare per Voler Bene all’Italia, la festa nazionale dei piccoli comuni, organizzata dall’associazione ambientalista insieme a un vasto comitato promotore, sotto l’Alto Patronato del presidente della Repubblica. La grande giornata di festa, alla sua terza edizione, cade quest’anno domenica 21 maggio, quando dalle Dolomiti al Salento, dalle Madonie alla Maremma i comuni italiani con meno di 5mila abitanti celebreranno le proprie risorse: il patrimonio d’arte, le tradizioni, i tesori e i talenti nascosti che custodiscono.
Oltre a comporre la nostra identità, le piccole realtà locali rappresentano una fonte di ricchezza per l’intero Paese, e Ciampi ha voluto insistere su entrambi le cose, sottolineandone l’intreccio.

"Non è un piccolo mondo antico ma una realtà che ci può dare prospettive di crescita, di guadagno, di qualità della vita" disse anche il 28 marzo 2004. Specificando poi, l’8 maggio dell’anno successivo in occasione della scorsa edizione di Voler Bene all’Italia: "Non dobbiamo temere la globalizzazione, ma non si può rimanere con le mani in mano. Bisogna reagire, con idee, con iniziative, con creatività. Serve coesione sociale; servono nuovi "distretti culturali", dobbiamo contrastare spopolamento e abbandono dei piccoli centri".

 

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