AMBIENTE. Legambiente e Corpo Forestale: “Malati il 21% dei fiumi, oltre 700 i crimini fluviali”

Lo stato di salute dei fiumi italiani versa in condizioni poco incoraggianti. Nell’ultimo triennio, a fronte di 117.000 controlli effettuati sul territorio e quasi 60mila su persone, sono stati denunciati dal Corpo Forestale dello Stato ben 700 criminali fluviali. I reati commessi (pesca illegale, captazioni, sversamento di sostanze inquinanti delle acque, mancata depurazione degli scarichi civili e industriali, furto di ghiaia e inerti dagli alvei e abusivismo edilizio lungo le sponde) contribuiscono notevolmente a porre in sofferenza i nostri corsi d’acqua, che nel 21% dei casi si trovano in situazioni ambientali pessime. Lo denuncia Legambiente, in occasione della tre giorni di "Fiumi Informa", la campagna nazionale di Legambiente e Corpo forestale dello Stato contro l’illegalità sui fiumi.

I fiumi più in pericolo appaiono quelli laziali, abruzzesi e toscani, rispettivamente con 870, 848, 476 illeciti accertati dal Corpo forestale dello Stato fra il 2003 ed il 2005. "I fiumi sono ancora troppo spesso considerati una terra di nessuno – spiega Roberto della Seta, presidente di Legambiente – a volte un vero e proprio far west dove cittadini incivili, amministrazioni poco attente, ma anche la criminalità organizzata, si accaniscono contro l’ambiente. Le tante illegalità lungo i fiumi – continua della Seta – confermano ancora una volta l’assoluta necessità di introdurre i reati contro l’ambiente nel codice penale, con l’inasprimento delle pene e delle sanzioni per le illegalità contro un ecosistema da troppi considerato secondario e sacrificabile. Il C.f.S. stà realizzando un lavoro importante di controllo del territorio e di repressione dei reati – conclude della Seta – ma tutti devono fare di più, a partire dagli enti locali, con più puntuali ed attente istruttorie, controlli e verifiche sulle concessioni autorizzate, come ad esempio per le captazioni e per le escavazioni in alveo".

L’attività di controllo e repressione portata avanti dal Corpo Forestale dello Stato, ha condotto a 600 sequestri amministrativi e penali ed all’identificazione e denuncia di più di 700 crimini fluviali. Quasi un milione e quattrocentomila euro sono stati notificati per illeciti amministrativi lungo i fiumi e i laghi, con più di 4.000 multe effettuate dal Corpo forestale dello Stato nelle acque interne dal 2003 al 2005.

"Per la Forestale difendere i corsi d’acqua dalle continue aggressioni dell’illegalità – spiega Cesare Patrone, capo del Corpo Forestale dello Stato – non può che rappresentare una delle nostre priorità. Si tratta di ecosistemi tanto delicati quanto preziosi – continua Patrone – dove la dinamica delle acque porta lontano i problemi destabilizzando anche altri ecosistemi, spesso molto lontani come le coste e i mari. La Forestale quotidianamente effettua controlli sui fiumi, contrasta gli sversamenti abusivi, le discariche illegali e l’abusivismo edilizio in territori sensibili per proteggere la flora, la fauna e gli ecosistemi nel loro complesso. Ma anche per garantire ai cittadini spazi recuperati al degrado per una piena e positiva fruibilità e per salvaguardare quelle economie locali eco-compatibili che sui fiumi vivono. Unazione mirata ed efficace – conclude Patrone – che non può prescindere dalla collaborazione tra Istituzioni, cittadini e associazioni ambientaliste".

La situazione sul territorio nazionale non è omogenea. Nel Lazio i fiumi più inquinati, con solo il 50% delle stazioni di monitoraggio che rilevano un stato di salute positivo, subito seguita da Sardegna e Sicilia (41%) ed Emilia Romagna (37%). Tra i 20 più grandi fiumi che attraversano l’Italia per quasi 5.000 chilometri, in condizione drammatica il Simeto in Sicilia, con solo il 20% delle acque qualitativamente positiva, il Reno che attraversa Toscana ed Emilia (66% negativo) e l”Arno (44%). Grave anche la situazione del Tevere, con un terzo delle stazioni di monitoraggio che segnalano una qualità delle acque insufficiente.

Prende inizio oggi a Roma sulle rive del Tevere "Fiumi Informa", la campagna nazionale di Legambiente e Corpo forestale dello Stato contro l’illegalità sui fiumi. In contemporanea con la conferenza stampa di presentazione dei dati inediti di "Fiumi e Legalità", le banchine di Castel Sant’Angelo sono state invase da oltre 300 ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori che hanno potuto visitare mostre, stand, mezzi speciali della forestale, spazi per la degustazione di prodotti tipici di fiumi e laghi ed hanno assistito a dimostrazioni del gruppo di abilità cinofilo del Corpo forestale dello Stato. Canoe, catamarani e natanti della Forestale hanno percorso questo tratto del fiume Tevere mentre in cielo passavano due elicotteri del C.f.S.

La festa dei fiumi proseguirà fino a sabato 3 giugno, in tutta la penisola. Con "Fiumi Informa" scenderanno in campo i volontari di Legambiente insieme agli uomini e alle donne del Corpo Forestale dello Stato, ai cittadini e alle scolaresche. Lungo diversi corsi d’acqua, dal Po al Piave, dal Sacco al Garigliano, dall’Arno al Chienti sino al Neto e al Basento, saranno organizzate visite a piedi, in bicicletta, a cavallo e in canoa per riscoprire le tante bellezze che i fiumi nascondono, ma anche la fragilità degli ecosistemi che racchiudono. Sensibilizzazione ma anche cura del territorio: Legambiente e Corpo Forestale dello Stato coinvolgeranno cittadini di tutte le età per rimboccarsi le maniche e risistemate le sponde degradate, piantumando alberi e bonificando piccole e grandi discariche abusive.

 

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