AMBIENTE. Legambiente: no a stop intercettazioni per traffici illeciti di rifiuti

No al divieto di intercettazioni telefoniche in caso di attività organizzata per il traffico illecito dei rifiuti. Così Legambiente in occasione del sequestro di rifiuti pericolosi in 18 aree del crotonese. L’associazione ambientalista ha sottolineato come le intercettazioni in questi casi siano state negli anni "fondamentali per le attività di indagine delle forze dell’ordine e della magistratura". Lo riferisce Legambiente in una nota.

Materiali tossici pericolosi per la salute utilizzati nella costruzione di strade, centri commerciali, piazze, parcheggi pubblici e scuole. La squadra mobile della Questura di Crotone e il Nisa hanno scoperto 350mila tonnellate di rifiuti gestiti illegalmente per arricchire imprenditori criminali mettendo a rischio la salute delle persone e dell’ambiente. Con l’accusa di smaltimento illecito di rifiuti tossici e disastro ambientale sono finiti nelle maglie dei poliziotti e della procura sette persone, tra titolari di aziende produttrici delle scorie tossiche, rappresentanti di un’azienda di smaltimento e tre funzionari dell’Asl di Catanzaro.

"I traffici illeciti dei rifiuti e le attività criminali che devastano il Paese minacciando la salute delle persone vanno combattuti con ogni mezzo – ha detto il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza – ed è per questo che chiediamo al governo di non vietare nei casi di attività organizzata per il traffico illecito dei rifiuti l’uso delle intercettazioni telefoniche, strumento questo, che si è rivelato negli anni fondamentale per le attività di indagine delle forze dell’ordine e della magistratura".

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