AMBIENTE. Legambiente su centrale Porto Tolle: “Una settimana per Via è ricatto per ok al carbone”

Il Consiglio dei Ministri rinvia la decisione sulla riconversione della centrale di Porto Tolle ma ci sarà tempo solo una settimana per esprimere un parere sulla valutazione di impatto ambientale. È quanto denuncia Legambiente per la quale si tratta di "un ricatto per l’ok al carbone" che porterà inoltre una ulteriore immissione di 10 milioni di tonnellate di CO2 in atmosfera.

"Una settimana per esprimere un parere su un impianto come la centrale di Porto Tolle suona come un ultimatum che il governo usa per deliberare comunque a favore e senza alcun interesse al merito della vicenda – commenta il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza di fronte alla decisione del governo di concedere una settimana di tempo alla commissione Via per esprimere un parere sull’ipotesi di riconversione a carbone – Non è in questo modo che si può procedere nel 2009 rispetto a una decisione di tale rilevanza. Stiamo parlando della riconversione di una delle centrali più grandi d’Europa – e per di più a carbone la fonte fossile a maggiori emissioni di CO2 – nell’area del Delta del Po, senza una vera Valutazione d’Impatto Ambientale e al di fuori di qualsiasi Valutazione Ambientale Strategica (VAS) che permetta di capire in che modo questa scelta influenzerà il peso delle emissioni di gas serra in Italia".

Legambiente sottolinea il ritardo italiano nel taglio delle emissioni e ricorda come "il carbone resta in assoluto il combustibile fossile con le più elevate emissioni di anidride carbonica per kilowattora prodotto e dopo la riconversione della centrale di Torrevaldaliga Nord, che riverserà ogni anno ben 10 milioni di tonnellate di CO2 in atmosfera, è sbagliato che si faccia altrettanto a Porto Tolle".

La centrale produrrebbe 10 milioni di tonnellate di CO2. L’associazione ricorda inoltre che le 12 centrali italiane che utilizzano il carbone contribuiscono solo per  il 14% alla produzione elettrica nazionale a fronte di una emissione di anidride carbonica pari al 30% del totale del settore elettrico.

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