AMBIENTE. Legambiente su emendamento CO2: “Premia chi inquina di più”

Legambiente critica la soluzione approvata oggi in Consiglio dei Ministri che permette di soddisfare le richieste di assegnazione delle quote di CO2, a titolo gratuito, per gli operatori energetici ed industriali, per impianti entrati in funzione nel 2009, che complessivamente sforano la quota prevista nel Piano Nazionale di assegnazione delle emissioni.

"Un regalo alle centrali più inquinanti che va contro gli obiettivi della Direttiva Europea in materia di Gas Serra – ha commentato Edoardo Zanchini, responsabile energia di Legambiente – Il nostro Paese ha rinviato per l’ennesima volta un impegno serio nella direzione della riduzione dei Gas Serra, regalando alle imprese la gratuità nello sforamento delle emissioni e togliendo le risorse proprio agli interventi di riduzione della CO2 e di spinta agli interventi di efficienza energetica".

Legambiente sottolinea, infatti, che le risorse, anticipate alle imprese attraverso il Provvedimento, provengano dalla futura vendita all’asta delle quote di emissioni di CO2, ossia dalla voce creata proprio per muovere investimenti nelle politiche industriali virtuose. Per l’associazione ambientalista questa scelta è un errore, mentre l’unica soluzione sensata sarebbe stata quella di premiare l’efficienza negli impianti entrati in funzione lo scorso anno, fissando una quota gratuita di emissioni per tutti gli impianti e facendo pagare la restante secondo un principio di chi più inquina più paga, come ad esempio le centrali a carbone.

"Invieremo un esposto all’Unione Europea – conclude Zanchini – per mettere in evidenza come questa decisione vada contro la Direttiva in materia di Gas Serra e contro le regole della concorrenza tra le imprese".

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