AMBIENTE. Libertà di deroga per la caccia, protestano gli ambientalisti

Arriva la libertà di deroga per la caccia. Secondo un emendamento presentato al ddl Comunitaria approvato dall’Aula del Senato, non senza dissensi, Regioni e Province possono fissare il calendario venatorio dal primo settembre al 31 gennaio e sono state introdotte alcune modifiche alla normativa sulla caccia dell’avifauna, con la cancellazione dei paletti temporali in vigore. Sul piede di guerra tutte le associazioni ambientaliste e animaliste. "Ciò che è accaduto oggi in aula del Senato ha del vergognoso nei confronti dell’Europa, che è stata bellamente raggirata, ma soprattutto della natura e dei cittadini italiani, a cui qualcuno dovrà spiegare che la caccia e i fucili vengono prima di tutto": questa la dichiarazione sottoscritta dalle associazioni di fronte all’approvazione dell’articolo 38 della legge Comunitaria che, tra le altre cose, cancella i limiti della stagione venatoria attualmente contenuti tra il 1° settembre e il 31 gennaio.

"E’ stato ignorato il parere negativo del Ministero dell’Ambiente, che specificava come l’articolo peggiorava anziché risolvere la situazione di infrazione in cui l’Italia si trova sul tema caccia – scrivono le associazioni – E’ stato ignorato il parere negativo dell’ISPRA, l’autorità scientifica nazionale che si occupa della materia. Sono stati ignorati e anzi dimenticati i pareri negativi dati dalle Commissioni competenti della Camera e dello stesso Governo, a partire dal ministro Ronchi, che aveva già bocciato un identico emendamento nel recente passato. E tutto questo per assecondare una minoranza di cacciatori non ancora contenti di poter cacciare cinque mesi all’anno, per giunta facendo ingresso nei terreni privati".

"Il risultato è che con questo emendamento, qualora dovesse essere confermato dalla Camera, la stagione venatoria si allungherebbe ai mesi delicatissimi di febbraio e agosto, con un danno grave alla natura e l’aggravarsi del disturbo e dei rischi arrecati alle persone".

"La battaglia alla Camera, per cui comincia da subito la mobilitazione, sarà epocale": così conclude la nota congiunta, firmata da Amici della Terra, Animalisti Italiani, Enpa, Fare Verde, Greenpeace, Lac, Lav, Legambiente, Lida, Lipu-Birdlife Italia, Memento Naturae, No alla caccia, Oipa, Ass. vittime della caccia, Vas, WWF Italia.

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