AMBIENTE. Lombardia, varato pacchetto antismog. Per l’opposizione è insufficiente

Bandi per favorire la rottamazione di veicoli inquinanti, incentivi ed estensione del divieto di circolazione da metà ottobre 2009 a metà aprile 2010 anche alle auto Euro2. Sono questi i punti principali del pacchetto di provvedimenti per la qualità dell’aria varato dalla Giunta regionale lombarda, che comprende un nuovo stanziamento complessivo di 11,5 milioni di euro per favorire l’utilizzo di mezzi a minor impatto.

Confermate inoltre le misure anti-inquinamento per i mesi invernali: come negli anni scorsi, i veicoli più inquinanti non potranno circolare nelle zone critiche dal 15 ottobre al 15 aprile nelle ore comprese tra le 7.30 e le 19.30. Due le novità: oltre all’estensione di questa norma ai veicoli diesel Euro2, anche l’aumento progressivo della limitazione alle moto con motore a due tempi, fino al divieto totale di circolazione su tutto il territorio regionale a partire dal 15 ottobre 2011.

Approvato inoltre un contributo di 3mila euro, da spendere per utilizzare forme di mobilità ”sostenibile” come trasporto pubblico locale, taxi, car sharing e bike sharing: è la ”mobility card”, la misura decisa da Comune di Milano e Regione che stanziano complessivamente 5milioni di euro a favore dei cittadini ultrasessantenni a basso reddito residenti nel capoluogo lombardo. Resta ancora da decidere (il bando sarà pubblicato nelle prossime settimane), il tetto di reddito familiare per poter accedere alla card.

Soddisfatto il presidente della Regione Lombardia, pronto a scommettere sull’efficacia del pacchetto antismog: "Grazie alle misure regionali, negli ultimi vent’anni, il pm10 è calato del 65%", ha dichiarato Roberto Formigoni a Help Consumatori.

Dito puntato invece contro "certe campagne fondate sul terrore", che secondo Formigoni in Lombardia "non hanno ragione di esistere: la nostra regione non è una trappola per topi. Tutti i fattori inquinanti sono diminuiti con i provvedimenti adottati dalla Regione in passato".

Il governatore lombardo ha rivendicato l’efficacia dello strumento degli incentivi "su cui si basa la politica di Regione, che ha scelto questa strada perché è la più efficace e la meno invasiva nei confronti dei cittadini".

Ma Pd e Verdi hanno giudicato insufficienti le nuove misure regionali per la lotta allo smog.

"Con il piano per la qualità dell’aria 2009/2010 – ha detto Giuseppe Civati, consigliere regionale del Pd – Formigoni rinuncia a combattere le sfide ambientali che lui stesso aveva lanciato".

"Regione Lombardia contro lo smog fa poco", ha aggiunto Carlo Monguzzi, capogruppo dei Verdi in Regione – Gli incentivi stanziati serviranno a sostituire, se va bene, poche migliaia di vecchie auto e furgoni su un parco veicolare inquinante fatto di centinaia di migliaia di vetture. Quanto ai fondi stanziati per il rinnovo dei treni ricordato da Formigoni – ha proseguito Monguzzi – invitiamo il presidente a ribadirlo di persona ai pendolari".

Secondo Monguzzi, ci vogliono più soldi per aiutare i cittadini a cambiare le auto inquinanti, più treni per i pendolari e un servizio di trasporto pubblico integrato nelle aree critiche, ma vanno adottati anche provvedimenti decisi per il risparmio energetico negli edifici civili, commerciali e industriali per ridurre drasticamente i consumi e tagliare le emissioni inquinanti. "Tutto il contrario – ha concluso Monguzzi – di quello che prevede invece il Piano casa regionale recentemente varato dalla maggioranza, che promette più cemento, quindi più traffico e smog".

di Flora Cappelluti

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