AMBIENTE. Lotta allo smog: Milano e Brescia stanno per attivare le prime reti per auto elettriche

Sarà un primato tutto italiano che vedrà in pole position Milano e Brescia come città capostipite in Europa del progetto – giunto ormai quasi ai nastri di partenza – che prevede una rete di rifornimento per le auto elettriche. Partirà infatti a giugno prossimo, per la durata di un anno, la sperimentazione su strada del progetto auto elettrica fra Milano e Brescia, realizzato in partnership fra A2A – la multiutility nata dalla fusione della milanese Aem e della bresciana Asm – e Renault e prevede che entro fine anno, nel capoluogo lombardo l’installazione di 200 punti di ricarica elettrica, mentre altri 70 saranno realizzati a Brescia.

"Oggi Milano segna una tappa importante nella lotta allo smog – ha spiegato infatti oggi il sindaco Letizia Moratti alla conferenza stampa per presentazione del progetto ‘E-moving’ – che rende la nostra città all’avanguardia in Europa, visto che la rete di rifornimento sarà pronta prima della messa in commercio su scala seriale delle auto elettriche. Questi veicoli sono a impatto zero e la loro filiera di produzione permetterà un dimezzamento delle emissioni di Co2 rispetto a quelle tradizionali. Mi auguro che entro il 2020 ogni famiglia possa avere un’auto elettrica per gli spostamenti in città", ha auspicato il sindaco.

A partire dal prossimo giugno A2A, metterà in funzione in pochi mesi 270 punti di ricarica 200 dei quali nel capoluogo: contemporaneamente Renault farà circolare in via sperimentale nelle due città i primi 60 veicoli che, alimentati con una batterie al litio, offrono con un’autonomia massima di 160 km.

"Non abbiamo un obiettivo preciso per le vendite – ha aggiunto Jacques Bousquet, presidente di Renault Italia – .Ipotizziamo che nel 2020 almeno il 10% del mercato europeo delle auto sarà composto da vetture al 100% elettriche. Il successo di questo progetto dipenderà ovviamente dallo sviluppo delle infrastrutture di ricarica". I veicoli coinvolti nella fase pilota del progetto ‘E-moving’ saranno due dei quattro che comporranno la gamma Renault zero emissioni sul mercato dal prossimo anno: la furgonetta commerciale Kangoo ze e la berlina familiare Fluence ze. Il presidente di Renault Italia ha spiegato che il costo per ricaricare le batterie sarà pari a due euro ogni 100 km, a fronte dei 10 spesi mediamente per un auto a benzina.

"Per A2A si tratta di un investimento di tutto rilievo", ha sottolineato Giuliano Zoccoli, presidente del consiglio di gestione della superutility lombarda, che non ha voluto precisare la cifra esatta. Per il momento la sperimentazione sarà limitata ai due comuni dove opera A2A, ma Zuccoli non dispera di potere estendere il progetto anche agli altri comuni dove A2A è indirettamente presente: Bergamo, Como, Monza, Sondrio e Varese.

Tecnicamente le ricariche saranno di due tipi: una standard su una presa da 220 V che consentirà di ricaricare la batteria in circa sei-otto ore, se la batteria è completamente scarica, e una ricarica rapida con una presa da 380 V che ha tempi di ricarica decisamente più bassi intorno ai 20-30 minuti: per introdurre quest’ultima modalità, bisognerà attendere non prima del 2011 quando sarà concordato lo standard europeo di presa elettrica polivalente.

I punti di ricarica saranno realizzati su suolo pubblico e privato, quindi condomini, box e parcheggi aziendali disseminati fra le vie cittadine.

di Flora Cappelluti

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