AMBIENTE. MDC Genova: perché non si fanno investimenti per ripopolare la fauna marina?

Ripopolare la fauna marina sempre più colpita dall’inquinamento e dallo sfruttamento. Lo sottolinea il Movimento Difesa del Cittadino di Genova che denuncia i grandi investimenti per lo sviluppo dell’acquacoltura. L’associazione propone il ripopolamento con i pesci stanziali come saraghi e orate. Questi pesci tendono a diminuire per varie cause, non solo perché sono pescati intensamente da pescatori professionisti e occasionali o pescasportivi, ma soprattutto per l’inquinamento. Ci rimettono i consumatori, ma anche i pescatori professionisti i quali non godono di contributi come altre categorie che li hanno con la motivazione delle calamità naturali. E questo specie dopo la crisi di questo anno.

MDC Genova propone, come avviene in Sardegna, di costruire barriere artificiali lungo la costa all’interno delle quali sia vietata la pesca sportiva e, periodicamente, venga autorizzata solo la pesca professionale, quella che può fornire ai mercati cittadini pesci freschi e delle zone limitrofe alla vendita.Utile attuare anche un fermo biologico di almeno due mesi (non come quello attuale di sole 2 settimane per la pesca a strascico) per tutti i tipi di pesca : reti da posta, palangari, circuizione e nasse. Per quanto riguarda i pesci azzurri, in particolare le acciughe, conviene creare un fermo biologico dal 15 novembre al 15 marzo, periodo in cui le acciughe sono molto piccole. In questo caso è necessario prevedere forme di "rimborso" per i pescatori professionisti.

Controllare, infine, l’inquinamento marino e gli scarichi da terra. In particolare, è necessario sorvegliare gli scarichi non in regola delle navi e quelli derivanti dalla foce dei fiumi e torrenti. Proprio in queste aree il Movimento rileva un fenomeno strano: Una volta alla foce dei fiumi e torrenti vi era una marea di pesci perché le acque dolci portavano sostanze biologiche degli scarichi fognari. Queste sostanze erano un normale nutrimento per la catena alimentare come i concimi da stalla in agricoltura. Ora alla foce dei fiumi si nota molto meno il cattivo odore caratteristico di una volta, ma non vi sono più pesci. Se i depuratori a Genova, ad esempio, ancora non funzionano (o non funzionano bene), quali sostanze chimiche vengono gettati nei fiumi e nelle fogne per togliere odore e degradare gli scarichi biologici fognari ? Forse si è cercato di fare una azione chimica forte per combattere l’alga assassina o qualche altro pericolo per i bagnanti ? Ma la trasparenza delle acque e la mancanza di "odore" non nasconderanno altri problemi o guai ?

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