AMBIENTE. Manovra economica, WWF e LIPU in piazza contro tagli ai parchi

WWF e LIPU in piazza contro il taglio alle aree protette e ai parchi: la manovra finanziaria del Governo prevede infatti un taglio del 50% ai finanziamenti, con il risultato che "fra pochi mesi avremo una strategia nazionale per la tutela della natura italiana, ma ci priviamo di uno degli strumenti operativi per attuarla". È la denuncia congiunta di WWF e LIPU in piazza oggi contro il taglio alle aree protette, nel sit in organizzato davanti al ministero dell’Ambiente.

"Anche WWF e LIPU oggi in piazza, insieme a coloro che garantiscono la gestione e la vigilanza nelle aree protette, contro il taglio del 50% ai finanziamenti dei Parchi nazionali, una riduzione drastica prevista dalla manovra economica, che rischia di compromettere la sopravvivenza stessa di questi 23 scrigni di biodiversità, che consentono di difendere 1 milione 437 mila ettari di territorio, ovvero il 5% del territorio italiano e d tutelare decine di migliaia di specie animali e vegetali, tra cui specie simbolo del nostro Paese come l’orso o il lupo, garantendo allo stesso tempo i servizi naturali indispensabili alla vita- come la qualità dell’aria e dell’acqua, il cibo, la protezione dal rischio idrogeologico -e un importante indotto economico legato al turismo e ai posti di lavoro. I parchi rappresentano inoltre il cuore della protezione europea della biodiversità che si attua attraverso le rete europea Natura 2000", affermano le due associazioni, che sottolineano anche come i tagli arrivino proprio nell’Anno della biodiversità.

"Nel 2010 Anno della biodiversità sarebbe davvero assurdo cancellare i parchi con il colpo di scure di un taglio indiscriminato e irresponsabile, subito dopo la celebrazione della prima Conferenza nazionale per la biodiversità del maggio scorso, e proprio mentre sta per vedere la luce la Strategia nazionale, che assegna ai parchi un ruolo fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di conservazione imposti anche all’Italia dagli accordi internazionali – dicono WWF e LIPU – Il taglio dei parchi è un pessimo biglietto da visita del nostro Paese in vista del vertice mondiale sulle biodiversità, che si svolgerà ad ottobre a Nagoja in Giappone, ed è un falso risparmio: il taglio è di solo 25 milioni di euro (mezzo caffè al giorno per ogni italiano)".

Non solo: le due associazioni denunciano i continui tagli attuati, dal 2008 oggi, allo stesso ministero dell’Ambiente. Già nel 2008 con il primo decreto Tremonti il Governo aveva deciso una riduzione del 52% dei fondi dal 2009 al 2011. E alla fine del 2009 lo stesso Ministro Prestigiacomo ha denunciato, ricordano, un ulteriore ridimensionamento. Risultato: il bilancio passerà da circa 1.700 milioni di euro de 2008 a 590 milioni di euro previsti nel 2011, quindi "un dimezzamento in soli due anni del bilancio del dicastero e una riduzione di 2/3 in tre anni".

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