AMBIENTE. Mare Monstrum 2010:cattiva depurazione e cemento abusivo i mali endemici dell’Italia

Sabato 26 giugno 2010 è partita la XXV edizione di Goletta Verde, la campagna itinerante di Legambiente che monitora lo stato di salute delle coste e delle acque italiane, realizzata grazie al contributo di Consorzio Ecogas e Novamont. Salpata due giorni fa da Venezia l’imbarcazione ambientalista si fermerà in Toscana il 16 agosto, dopo aver percorso oltre 2000 miglia, in 25 tappe, per denunciare le minacce che assediano mare e coste italiane, ma anche per analizzare la salute delle acque e per promuovere le aree marine protette, il turismo sostenibile e le buone pratiche che vedono protagonista il Mare Nostrum.

E insieme alla campagna è stato presentato il rapporto Mare Monstrum 2010, ricco di numeri e storie di abusivismo, cattiva depurazione, erosione costiera, pesca di frodo e infrazioni al codice della navigazione, e realizzato da Legambiente in collaborazione con le forze dell’ordine. Questo il quadro che emerge dal Rapporto: crescono i reati di inquinamento e abusivismo sulla costa. A rischio le aree di pregio e le isole minori. In calo pesca di frodo e illeciti, trivellazioni petrolifere off-shore tra i nuovi nemici del mare.

Cattiva depurazione, inquinamento e cemento abusivo sono i mali endemici del mare italiano, che niente e nessuno sembra poter scalfire. L’abusivismo edilizio cresce del 7,6% rispetto all’anno precedente e l’inquinamento derivante da scarichi fognari illegali, cattiva depurazione e inquinamento da idrocarburi addirittura del 45%. I sequestri aumentano del 46,2% passando dai 4.049 del 2008 ai 5.920 del 2009. Calano invece del 40% circa i reati accertati fra la costa e il mare, 8.937 infrazioni nel 2009 a fronte delle 14.544 del 2008, un calo determinato soprattutto dalla riduzione di reati accertati nel campo della pesca (-72,4%) e della nautica da diporto (- 76,6%).

Sempre in testa nella classifica delle illegalità le regioni a tradizionale presenza mafiosa, dov’è stato accertato il 59% del totale dei reati (a fronte del 55,5% del 2008). La Campania con 1.514 infrazioni è stabile al primo posto, seguita dalla Puglia con 1.338 infrazioni, dalla Sicilia con 1.267 infrazioni e dalla Calabria con 1.160 infrazioni. C’è da dire che la riduzione nei reati registrata quest’anno è in parte frutto del lavoro di prevenzione dell’illegalità svolto negli anni dalle forze dell’ordine, ma in parte anche riconducibile al significativo calo dei controlli effettuati dalle Capitanerie di porto, passati dai 618.126 del 2008 ai 529.700 del 2009 con una flessione del 14,3%, determinata da una riduzione di risorse economiche destinate alle attività investigative e repressive che ha penalizzato i controlli svolti in mare, sicuramente più costosi.

Il tour 2010 di Goletta Verde, con un monitoraggio scientifico tutto dedicato alla caccia dei punti critici, metterà nel mirino le foci dei fiumi, gli scarichi illegali, i tratti di mare interessati da fenomeni di inquinamento e quelli compromessi dalla mancata o scarsa depurazione. Sotto i riflettori anche la pesca di frodo, gli abusi edilizi vista mare – che rischiano di lievitare con i recenti e ripetuti annunci di condono – e gli accessi negati alla spiaggia.

Goletta Verde, inoltre, affronterà regione per regione tutti i rischi delle estrazioni petrolifere off-shore, facendo uno screening delle piattaforme esistenti ma anche di quelle future. Ribadirà anche il "No" di Legambiente al nucleare e al carbone, a favore dell’efficienza e delle fonti pulite. Infine, il viaggio di Goletta è dedicato alla promozione della sostenibilità, in ogni sua forma, dalle fonti energetiche rinnovabili al turismo ecocompatibile, passando per le aree marine protette, il trattamento delle acque reflue, l’innovazione tecnologica, la chimica verde e più in generale, uno sviluppo sostenibile, capace di valorizzare una delle risorse naturali più preziose del Paese: i nostri 8.000 chilometri di coste.

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