AMBIENTE. Milano, Ecopass: 13 giorni al via

Meno 13: questi sono i giorni che mancano all’introduzione dell’Ecopass, il ticket che dovranno pagare i conducenti dei veicoli inquinanti per entrare in centro a Milano. Il ticket – che il Comune di Milano ha definito "antismog" – verrà applicato, dal 2 gennaio prossimo (lunedì-venerdì, 7h30-19h30), sulle auto più inquinanti in ingresso nella Cerchia dei Bastioni ed è una delle operazioni più volute, ma anche più contestate, della Giunta Moratti, che, dopo mesi di dibattito, inizierà una prima fase di sperimentazione di un anno: superata la prova tecnica, verranno interpellati i milanesi che dovranno decidere se proseguire con il progetto.

Il claim "meno traffico, più aria pulita" che accompagna la campagna informativa per il lancio dell’Ecopass, dovrebbe spiegare gli obiettivi del Comune. Da Palazzo Marino fanno sapere infatti "che si punta a una riduzione del 10% della congestione nella zona centrale e all’abbattimento del 30% dell’inquinamento atmosferico e il mezzo per raggiungere questi obiettivi è contenuto nella direttiva europea 2004/35/CE (chi inquina paga), sulla responsabilità ambientale".

In base a questo principio sono state modulate le tariffe, suddividendo i veicoli in classi (vedere schedaECOPASS, ISTRZIONI PER L’USO ). Intanto, a pochi giorni dall’entrata in vigore della sperimentazione, il popolo dei tassati si divide in favorevoli e contrari all’Ecopass. Da una parte la Provincia non cambia opinione e mantiene le riserve sulla nuova misura che "non abbatterà inquinamento e traffico e si configura come tassa iniqua per i pendolari che a Milano producono senza essere residenti", ha ribadito il presidente Filippo Penati in una nota. E’ invece decisamente favorevole Legambiente, che considera l’Ecopass solo un primo passo e chiede di estendere il ticket all’area metropolitana.

Il giudizio positivo è sostanzialmente condiviso anche dalle più importanti associazioni che operano per la difesa dei diritti di cittadini e utenti, che criticano però la laconicità dell’Amministrazione per le poche informazioni destinate al grande pubblico milanese. "In generale siamo favorevoli alle azioni che vanno in direzione del miglioramento della qualità dell’aria. Ci appelliamo comunque al senso di responsabilità dei cittadini per un uso più consapevole dei mezzi privati", dice Lucia Moreschi, responsabile di MDC Milano, che lancia contestualmente un appello alle Istituzioni milanesi "affinché garantiscano e potenzino il servizio pubblico".

Anche Confconsumatori ritiene che bisognava assolutamente fare qualcosa per migliorare la salubrità dell’aria milanese, come spiega Francesca Arnaboldi, responsabile della sede milanese dell’associazione. "Ci auguriamo che possa essere efficace per fare qualcosa di concreto contro l’inquinamento, anche se riteniamo l’Ecopass una misura parziale adottata senza verificare tutte le criticità del servizio pubblico".

Più critico il giudizio di Tommaso Di Buono, presidente regionale di Adiconsum, che avrebbe preferito misure diverse come il potenziamento del trasporto su bicicletta e l’intermobilità. "Certo qualcosa bisognava fare per la salute pubblica, ma la misura sembra organizzata male e le informazioni date ai cittadini solo all’ultimo momento hanno un peso negativo". Commercianti e vigili urbani stanno per scendere invece sul piede di guerra, come anticipa Roberto Miglio, delegato Rsu della polizia municipale "L’ingresso in centro deve essere gratuito per le forze dell’ordine, soprattutto in orario notturno. Ci sarà un presidio di protesta e ci aggregheremo".

DOC: Scheda Ecopass, istruzioni per l’uso

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