AMBIENTE. Milano, Ecopass poco gradito: commentano Moratti e Legambiente

Letizia Moratti, sindaco di Milano, nel commentare i risultati di un sondaggio curato da Ipso e pubblicato sul Corriere della Sera di ieri, da cui emerge che un campione di cittadini giudica sotto la sufficienza il suo operato (voto 5,5) e le politiche per la città (l’Ecopass non supera il 4,8), ha confermato l’intenzione di indire un sondaggio per capire il livello di gradimento e utilità dell’Ecopass.

"Credo che il sondaggio – ha dichiarato Moratti -, promuova il Comune per molti aspetti mentre mostra criticità per altri. Penso quindi sia importante verificare per migliorare il nostro lavoro e lo vorremmo fare anche attraverso vari strumenti di controllo e di monitoraggio per capire obiettivi e priorità dei cittadini. Vedremo quale sarà il periodo migliore per fare il sondaggio: ora siamo nella fase due della sperimentazione".

In attesa di conoscere quando i milanesi saranno chiamati ad esprimersi sulla misura antinquinamento – ostaggiata fin dall’inizio dalla Lega che non ha risparmiato critiche sulle politiche del traffico adottate dall’Amministrazione comunale in questi tre anni (Ecopass, nuove vie a traffico limitato, politica dei parcheggi) – anche Legambiente ha espresso forti perplessità di fronte all’annuncio del sindaco di Milano.

"La fase di sperimentazione è durata fin troppo e non si può continuare a prendere in giro i milanesi con inutili promesse di consultazioni popolari – avverte Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente – Su cosa dobbiamo ancora essere consultati? Su una tariffazione europea della circolazione o su un piccolo Ecopass sperimentale? E’ ora che la Moratti ci dica seriamente cosa ha intenzione di fare da dicembre prossimo".

Secondo Poggio, la fase sperimentale invece ha funzionato: i milanesi hanno capito e utilizzato di più i mezzi pubblici. "Ma non si può andare avanti all’infinito da una elezione all’altra: o la Giunta ha la forza di dare alla città un provvedimento serio – ha concluso l’esponente di Legambiente – oppure aboliamolo e si dichiari fallito il programma elettorale che la Moratti aveva promesso agli elettori: 200mila auto in meno a Milano. Però basta scherzare sull’Ecopass: la sperimentazione è finita ed è ora di fare sul serio, lo chiedono i milanesi! Se il provvedimento resta così com’è meglio alzare bandiera bianca su Palazzo Marino e sulle promesse di lotta all’inquinamento".

Esattamente un anno fa Legambiente aveva chiesto di correggere il tiro e avviare un tavolo di discussione per ridefinire l’Ecopass secondo i seguenti criteri: estensione progressiva dell’area in cui si applica la tassa a tutta la città, estensione del pagamento del pedaggio a tutti i mezzi in circolazione proporzionalmente all’inquinamento, maggiorazione della tassa per i mezzi più ingombranti (SUV e furgoni), area vasta (potenzialmente tutta la Regione) di divieto o tariffazione della circolazione di tutti i camion pesanti, ad eccezione di quelli dotati di filtro antiparticolato (per un massimo di cinque anni).

di Flora Cappelluti

 

 

 

 

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