AMBIENTE. Milano capitale mondiale dell’Ecodesign: al via Remade in Italy

Si è aperta oggi a Milano la terza edizione di Remade in Italy, la prima mostra internazionale dedicata all’ambiente e al riciclo di materiali post consumo utilizzati per dare vita a nuovi oggetti. In questa terza edizione di Remade in Italy – un progetto pilota della regione Lombardia per supportare imprese locali e nazionali nello sviluppo di prodotti costruiti con materiale riciclato post consumo e a basso impatto ambientale – Milano diventa la capitale dell’Ecodesign, grazie a un nuovo allestimento con più di 80 prodotti, realizzati da 46 aziende italiane con l’ausilio di oltre 50 designer che utilizzando carta, acciaio, vetro, legno e gomma, tutti rigorosamente riciclati, hanno progettato davvero di tutto: pavimentazioni, porte, sedute, vasi, bicchieri, lampade e mille altri oggetti (www.remadeinitaly.it).

Negli ultimi anni, l’evoluzione del quadro legislativo comunitario in materia ambientale si è focalizzata proprio sul tema dei rifiuti, in particolare sul riutilizzo dei materiali provenienti dal riciclo: in linea con questa politica, a livello nazionale è stato pubblicato un decreto del Ministero Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare che prevede per tutte le pubbliche amministrazioni e società a capitale pubblico, l’acquisto del 30% di prodotti realizzati in materiale riciclato post-consumo.

Ma l’arte del riciclo ha valicato ormai i confini nazionali e da quest’anno Remade in Italy diventa internazionale e si declina in Remade in Argentina, Remade in Brazil e Remade in Portugal.

"Remade in Italy è cresciuto, è diventato un progetto-modello esportabile in altri Paesi europei e del Sud America, con cui abbiamo avviato collaborazioni sui temi dell’ecodedesign che ci consentono di presentare a livello internazionale prodotti italiani con un nuovo valore aggiunto: il rigoroso utilizzo di materiale da riciclo e a basso impatto ambientale" ha dichiarato a Help Consumatori Roberto Formigoni. "Nell’interesse del consumatore è necessario andare avanti con questo progetto coinvolgendo sempre più imprese nella produzione di prodotti sostenibili", ha concluso il presidente della Regione Lombardia.

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