AMBIENTE. Milano, firmato accordo per estendere il teleriscaldamento

Con l’obiettivo di ridurre significativamente le emissioni inquinanti e garantire energia pulita ed economica ai cittadini milanesi, Letizia Moratti, sindaco di Milano, ha firmato oggi l’accordo tra Comune e il Gruppo AEM per estendere il teleriscaldamento a gran parte dei quartieri della metropoli lombarda.

"Con la firma di questo importante accordo si avvia oggi un progetto energetico e ambientale che nel giro di pochi anni farà di Milano la capitale dell’energia pulita", ha spiegato Letizia Moratti, "Il teleriscaldamento – già presente con una quota significativa di utenti nella nostra città – sarà esteso a circa 250mila utenze che potranno utilizzare una fonte di calore più pulita ed economica rispetto a quella prodotta da altre fonti per riscaldare le proprie case, contribuendo in maniera significativa alla riduzione delle emissioni inquinanti", ha aggiunto il sindaco di Milano nel cantiere della prima nuova centrale di cogenerazione.

"La convenzione firmata oggi", ha dichiarato Giuliano Zuccoli, presidente di AEM, "pone all’Azienda Elettrica Milanese l’obiettivo ambizioso di estendere il teleriscaldamento a una larga parte della città. Questo obiettivo lo vogliamo cogliere con una forte innovazione nel sistema tecnologico: i nostri tecnici hanno ottimizzato le migliori esperienze esistenti, come quella di Goteborg in Svezia, riuscendo a raggiungere un indice di rendimento vicino a 3. E’ proprio questo risultato", ha concluso Zuccoli, "che oggi ci permette di andare oltre la realizzazione di prototipi, seppur eccellenti, come quello in servizio presso l’Università Bocconi, e di pensare invece a una serie di impianti industriali, distribuiti sul territorio urbano, capaci di soddisfare in maniera economica il fabbisogno che i milanesi hanno di energia pulita".

L’accordo prevede la realizzazione sul territorio cittadino di nove nuovi impianti di cogenerazione collegati a reti di teleriscaldamento in grado di fornire calore alle case di circa mezzo milione di cittadini (attualmente sono 132.810), che potranno usufruire quindi di una fonte di riscaldamento che, secondo il Primo cittadino dovrebbe essere più pulita – ma anche più economica – rispetto a quelle tradizionali. Ogni famiglia allacciata alla rete di teleriscaldamento potrà quindi accedere a tariffe più vantaggiose – con un obiettivo di risparmio in bolletta fino a mille euro all’anno – ma anche eliminare i costi di gestione e di manutenzione delle caldaie a combustione poste negli stabili, che dovranno essere dimesse.

"Con questo piano di sviluppo del teleriscaldamento", ha spiegato l’assessore all’Ambiente Edoardo Croci, "il Comune di Milano punta a essere la prima città in Italia nell’utilizzo di fonti di riscaldamento pulite che consentiranno una significativa riduzione di Pm10 e di anidride carbonica. Questo progetto contribuirà a ridurre del 4% le emissioni di gas serra. Milano – nello sviluppo della cogenerazione e del teleriscaldamento – utilizza risorse di cui dispone, sia nel caso della termovalorizzazione dei rifiuti, sia utilizzando l’acqua di falda, con la tecnologia delle pompe di calore". Il progetto si inserisce nel Piano energetico e ambientale del Comune di Milano per favorire la diversificazione energetica incentivando le tecnologie e i combustibili a basso impatto ambientale.

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