AMBIENTE. Milano, inaugurata prima stazione metano-idrogeno contro lo smog

A Milano – maglia nera tra le città della Lombardia per l’inquinamento tornato nuovamente sopra la soglia d’allarme dopo la fragile tregua dei giorni scorsi – si cerca di combattere lo smog immaginando nuovi scenari per la mobilità futura. In occasione dell’inaugurazione del primo impianto in Italia per l’erogazione di una miscela metano-idrogeno sulla tangenziale ovest (hotel Holiday-Inn di Assago, Milano), è stato annunciato che entro il 2012 sulle strade e autostrade lombarde saranno realizzati 30 nuovi impianti per l’erogazione di metano per auto, come prevede l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato da Roberto Formigoni, presidente uscente di Regione Lombardia, e da Angelo Caridi, direttore generale Refining & Marketing di Eni,

L’intesa appena annunciata rappresenta un significativo passo avantiverso la metanizzazione della rete viabilistica lombarda e si inserisce nel programma di ammodernamento della rete di distribuzione dei carburanti che fissa il numero minimo di impianti di rifornimento di metano da realizzare in rapporto alla popolazione: entro il 2012, un impianto ogni 45mila abitanti sulla rete ordinaria e un impianto ogni 30 km sulla rete autostradale.

Regione Lombardia già nel 2006 aveva siglato un accordo per il potenziamento della rete di distribuzione del metano con le compagnie petrolifere: da allora, la rete di distribuzione Eni ha contribuito a raggiungere l’obiettivo realizzando al momento sette impianti, di cui due sulla rete autostradale. Attualmente, sul territorio lombardo si contano dieci punti vendita Eni a metano per auto. Con l’inaugurazione del primo punto vendita in grado di erogare idrometano si compie un ulteriore passo avanti verso il futuro della mobilità sostenibile. Dal 2007 ad oggi Regione Lombardia ha messo a disposizione 6 milioni di euro per l’apertura di 27 nuovi impianti di distribuzione di metano per auto, che dal 2001 ad oggi sono passati da 26 agli attuali 86, un numero destinato ad aumentare, grazie ai non trascurabili vantaggi per l’ambiente in virtù delle basse emissioni inquinanti di questo carburante.

Nella miscela idrogeno-metano infatti, la parte di idrogeno contribuirebbe a un’accensione più pronta della miscela e alla combustione completa, mantenendo l’autonomia della vettura quasi inalterata rispetto all’uso del metano puro, mentre si riduce ulteriormente il limitato contenuto di carbonio del metano. Il risultato finale è un netto miglioramento delle emissioni di CO2 e degli inquinanti della combustione di idrocarburi, mentre con una miscela idrogeno-metano al 30% di idrogeno, si ottiene una riduzione delle emissioni di CO2 di circa l’11% rispetto al metano e del 34% rispetto alla benzina.

Formigoni si è dichiarato "soddisfatto" per l’accordo raggiunto: "Il protocollo è il frutto concreto di uno sforzo comune che ha visto impegnati da una parte l’Istituzione regionale e dall’altra l’Eni. Per limitare l’inquinamento il governo regionale ha deciso anche di valorizzare il metano quale combustibile a basse emissioni di inquinanti".

Secondo Formigoni, va in questa direzione la scelta di dotare "di colonnine di metano tutte le future aree di servizio delle prossime autostrade, come Brebemi, TEM, Cremona-Mantova e Broni -Mortara". Infine, dopo l’inaugurazione del primo distributore in Italia a miscela metano/idrogeno, si prevede l’apertura di una seconda stazione di servizio a Monza e la messa in strada di 20 Panda bifuel metano/benzina adattate a funzionare anche a metano/idrogeno.

di Flora Cappelluti

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