AMBIENTE. Milano, l’Ulivo: senza caldaie a gasolio, 24 mila t in meno di PM10

Secondo uno studio dell’Ulivo milanese, la metropoli lombarda potrebbe evitare di respirare inutilmente ogni inverno oltre 24 tonnellate di Pm10, se solo fossero sostituite tutte le 9.509 caldaie a gasolio ancora presenti in città con impianti alimentati a metano.

A sostenerlo è uno studio allegato alle lettere che il gruppo comunale dell’Ulivo sta per inviare ai condomini che ancora usano il gasolio per informarli delle agevolazioni fiscali previste nella finanziaria 2007 in caso di sostituzione degli impianti più inquinanti, peraltro confermate anche nella manovra 2008.

"Invieremo noi le lettere ai cittadini", ha affermato Aldo Ugliano, consigliere comunale dell’Ulivo "visto che la Giunta non lo fa, nonostante un ordine del giorno approvato all’unanimità lo scorso 25 luglio in consiglio comunale la invitasse a farlo".

Dallo studio emerge che confrontando due caldaie da 100 kw – che producono ogni stagione 700 mila calorie per riscaldare una ventina di appartamenti – quella a gasolio emetterebbe nell’aria 2,6 chili di Pm10, contro i 52,7 grammi prodotti da quella a metano.

Moltiplicando per 9.509 – secondo le ricerche dell’Ulivo sarebbe questo il numero esatto di caldaie a gasolio a Milano e non 15.000, come diffuso invece nei mesi scorsi dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Milano – il risultato è praticamente quintuplicato: 24,7 tonnellate di Pm10 da gasolio contro i 5 quintali emessi se fossero invece alimentate a metano.

"È grave che un’amministrazione, per pure motivazioni politiche, non informi correttamente in merito ai provvedimenti adottati dal Governo", ha commentato Marilena Adamo, capogruppo dell’opposizione.

Del resto l’Ulivo ricorda che oltre alle detrazioni fiscali previste in finanziaria (30 mila euro in tre anni per condominio) anche la Regione Lombardia ha fatto un bando specifico per Milano da 500.000 euro finalizzato alla sostituzione delle caldaie più inquinanti, ma che non è mai stato pubblicizzato da Palazzo Marino, sottolinea polemicamente l’opposizione.

Infine – oltre agli indubbi vantaggi ambientali – i benefici della sostituzione delle caldaie sarebbero anche monetari e quantificabili in un risparmio di 1.200 euro l’anno sulle sole spese per l’acquisto di combustibili.

 

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