AMBIENTE. Milano lancia “Covenant of Mayors”. Obiettivo ridurre le emissioni di gas

Milano ha proposto alle città italiane che aderiscono all’Associazione Agenda 21 Locale il "Covenant of Mayors", un patto tra i sindaci dei paesi dell’Unione europea che richiede alle città di impegnarsi e cooperare in rete con uno specifico Piano di Azione per ridurre di oltre il 20% le emissioni di gas serra entro il 2020. Oggi il capoluogo lombardo – dopo l’impegno preso dal sindaco Letizia Moratti che a Bruxelles, in occasione delle Settimana dell’energia sostenibile alla fine di gennaio, ha firmato il "Covenant of Mayors" insieme ai colleghi di Londra, Madrid, Berlino, Helsinki ed altre città europee – inizia con i 415 comuni che aderiscono all’Associazione Agenda 21 Locale, di cui 110 sono capoluoghi di provincia, il suo percorso di cooperazione facendosi proponente e promotore del patto

Nel corso dell’incontro, svoltosi a Palazzo Reale, a cui hanno partecipato i membridel direttivo del Coordinamento Agende 21 locale, è stato promosso l’impegno dei comuni italiani per ridurre le emissioni di gas serra. "L’incontro di oggi – ha spiegato Edoardo Croci, assessore alla mobilità, trasporti e ambiente – sottolinea la strategica importanza del ruolo dei singoli comuni nell’adottare politiche per l’ambiente. Milano ha aderito lo scorso 29 gennaio alla Covenant of Mayor. Oggi invitiamo anche le altre città ad aderire al Patto tra i Sindaci". "Milano – ha aggiunto l’assessore – sta già rispondendo all’impegno formale del Covenant attraverso lo sviluppo del suo piano per i cambiamenti climatici e per l’efficienza energetica che prevedono azioni a favore della mobilità sostenibile e dell’ efficienza energetica". L’impegno assunto da Milano fa seguito alla Greenment of Mayors promosso da Iclei (International Council for Local Environmental Initiatives) all’ultima conferenza sul clima svoltasi a Bali nel dicembre scorso che aveva già visto l’adesione del Comune di Milano.

La proposta di mettersi in rete e aderire al "Covenant of Mayors" è stata subito raccolta dal presidente di Agenda 21, Emilio d’Alessio, che ha sottolineato come l’associazione crede "profondamente nel ruolo delle città come attori principali nell’azione contro i cambiamenti climatici" e l’importanza dell’adesione di Milano ad Agenda 21. "Come rete di Enti, che lavora ormai da anni sulla sostenibilità – – ha dichiarato Emilio d’Alessio – stiamo cercando di diffondere tra i sindaci la convinzione che agire localmente non è solo un dovere, ma un valore aggiunto per le politiche delle città stesse".

Un impegno questo condiviso anche da Francesco Bicciato, coordinatore del gruppo Energia di Agenda 21. "Oggi – ha dichiarato Bicciato – c’è una nuova consapevolezza ed impegno che non parte più solo dal Governo, ma anche dai singoli enti locali che si sono uniti per raggiungere importanti obiettivi a favore della sostenibilità". "Gli enti locali – ha spiegato Bicciato – hanno dimostrato un ruolo centrale nel raggiungere gli obiettivi sottoscritti dal protocollo di Kyoto e sulla base dell’esperienza del coordinamento Agende 21 e del gruppo Energia è stato valutato che gli enti locali possono contribuire alla riduzione del 20% delle emissioni intervenendo su quattro aspetti principali: la mobilità sostenibile, i piani di risparmio energetico e lo sviluppo di energie rinnovabili, la ristrutturazione dei sistemi di illuminazione pubblica e gli interventi sull’edilizia utilizzando materiali biocompatibili".

A fine incontro hanno aderito al "Covenant of Mayors" anche i comuni di Padova, Seveso, Salerno, Pavia, Lecco, Ancona e Roma.

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