AMBIENTE. Milano, prende il via la full immersion sull’informazione energetica

Una full immersion di una settimana – da oggi al 19 settembre – prende il via presso l’Università Milano-Bicocca, organizzata dal Network Europeo PCAM (Physics and Chemistry of Advanced Materials) per fare il punto sulle più importanti innovazioni e ricerche nel campo delle energie rinnovabili: dal fotovoltaico, ai materiali per il risparmio e il recupero energetico, alle problematiche connesse allo stoccaggio di energia.

L’Ateneo milanese ospiterà una serie di incontri in cui si discuterà anche di tecniche di risparmio e recupero energetico. All’Università Bicocca, si riuniranno infatti alcuni tra i maggiori esperti studiosi e docenti internazionali di energia prodotta da fonti rinnovabili, tra cui Martin Green – noto per aver creato nel 1971 il primo macchinario fotovoltaico all’Università del New South Wales – uno tra i iù autorevoli studiosi di energia solare che, grazie alla sua esperienza in celle solari inorganiche ha raggiunto, con le celle di silicio policristallino, la maggiore efficienza: 25%.


"Negli ultimi dieci anni – ha dichiarato quello che viene unanimemente considerato il ‘padre del fotovolvaico’ nel presentare il tema che tratterà nel corso di questa settimana nell’Ateneo milanese di Milano-Bicocca – l’industria delle celle solari è passata da budget insignificanti a un giro d’affari di miliardi di dollari superando di fatto l’industria elettrica e nucleare in termini di crescita annua dei fatturati. A Milano parlerò quindi degli sviluppi che stanno avendo le celle solari di terza generazione, caratterizzate da bassi costi di produzione e alte performance, che si affermeranno a partire dalla metà del secolo in corso".

di Flora Cappelluti

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