AMBIENTE. Milano, si spengono oggi le caldaie

Caldaie spente da oggi a Milano in case ed uffici: 185mila impianti in totale, di cui 150mila autonomi e 35mila centralizzati. I riscaldamenti sono infatti tra i principali responsabili dell’inquinamento atmosferico in città: la percentuale di Pm10 prodotta dalle caldaie è pari al 21% del totale annuo che diventa il 44% nei mesi invernali. Lo rende noto un comunicato del Comune di Milano.

In caso di permanenza di condizioni climatiche non favorevoli, come previsto dalla legge, sarà comunque possibile tenere accesi gli impianti per sette ore al giorno, frazionando l’orario in due o più sezioni tra le ore 5 del mattino e le ore 23. Le disposizioni che regolano lo spegnimento delle caldaie non si applicano ad ospedali, case di cura, scuole materne e asili nido, alberghi, pensioni e stabili adibiti ad piscine e saune.

"Lo spegnimento degli impianti di riscaldamento – ha detto l’assessore comunale alla Mobilità, trasporti e ambiente, Edoardo Croci – elimina un’importante fonte di emissioni e di inquinamento dell’aria. In particolare il Comune è impegnato nel promuovere sistemi di riscaldamento puliti attraverso il potenziamento del piano di teleriscaldamento e mediante incentivi per la sostituzione delle caldaie a gasolio con sistemi puliti".

Secondo il Comune oggi la principale responsabilità delle emissioni di Pm10 è comunque da attribuirsi al gasolio: il 34% degli autoveicoli è alimentato a gasolio ed è responsabile dell’84% delle emissioni di polveri sottili, mentre il 31% della potenza termica istallata negli stabili è a gasolio e produce l’84% delle emissioni da impianti termici civili.

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