AMBIENTE. Milano, stop ai veicoli inquinanti e più controlli alle caldaie

Procede a tappe serrate il piano antismog che dovrebbe migliorare la salubrità dell’aria in Lombardia. Dal 15 ottobre fino al 15 aprile prossimo entra in vigore a Milano il blocco della circolazione previsto dalla legge regionale 24/2006 per i mezzi più inquinanti. Gli autoveicoli interessati dal provvedimento deciso dal Comune di Milano sono gli Euro 0 a benzina o diesel, Euro 1 diesel, Euro 2 diesel e i motoveicoli e ciclomotori a due tempi Euro 0. Dal blocco, in vigore dal lunedì al venerdì, sono escluse le giornate festive infrasettimanali (ore 7,30-19,30).

"Rispetto al 2008, è esteso ai veicoli Euro 2 diesel – spiegano le Autorità comunali – che tra a Milano e Provincia sono 142mila 692, divisi tra 97mila 253 autovetture e 45mila 439 veicoli commerciali (dati Aci 2007)".

Saranno invece escluse dalle limitazioni le autostrade, le strade di interesse regionale e i relativi tratti di collegamento, gli svincoli autostradali e i parcheggi in corrispondenza delle stazioni periferiche dei mezzi pubblici.

Per rafforzare le misure antismog, la Giunta regionale ha deciso di perfezionare la politica degli "incentivi per tutti", stanziando 20 milioni per la sostituzione dei vecchi veicoli con mezzi a minori emissioni e per l’installazione dei filtri antiparticolato (fap) sui veicoli commerciali.

"Incentivi a ciclo continuo", ha esordito il governatore Roberto Formigoni, che insieme all’assessore regionale all’Ambiente Massimo Ponzoni, ha illustrato il ‘Piano Aria’ per l’inverno 2009-2010. Dei 20 milioni di euro stanziati, metà serviranno a rifinanziare la sostituzione dei vecchi mezzi e il restante per un nuovo bando per la sostituzione dei veicoli commerciali leggeri.

"Per quanto riguarda le auto – precisa in una nota Regione Lombardia – c’è il rifinanziamento, pari a 10 milioni, degli incentivi per la sostituzione dei vecchi mezzi (contributo di 3.000 euro). Per i veicoli commerciali leggeri c’è il varo di un bando nuovo da 10 milioni per la sostituzione dei vecchi mezzi (contributo di 2.000 Euro)". Per quanto riguarda i Fap, il contributo è esteso a tutta la Regione, e non alla sola zona A1 e consentirà di coprire i 3/4 del costo del filtro (per i dettagli e per scaricare i moduli, vedere il sito: www.regione.lombardia.it).

Ma la politica antismog, che prevede incentivi per tutti, privati cittadini, ambulanti, commercianti, tassisti, e anche per le Amministrazioni locali, che riceveranno da due a sei euro per ogni controllo sulle emissioni dei veicoli inquinanti, rischia di infrangersi contro l’evidente non volontà di molti Comuni a collaborare con la Regione.

"Ad oggi sono solo 12 sui 120 interessati, i Comuni della Lombardia, che hanno aderito al progetto Polloc e questo è un vero scandalo" – ha denunciato Andrea Poggio, vice direttore nazionale di Legambiente.

Infine, l’assessore all’Ambiente di Milano Edoardo Croci, ha annunciato che dal 15 ottobre, data in cui sarà possibile accendere gli impianti di riscaldamento (massimo 20˚ le temperature interne alle abitazioni), il Comune attuerà anche quest’anno controlli sulle caldaie per verificare il rispetto delle norme relative al contenimento energetico e alla corretta manutenzione degli impianti termici.

di Flora Cappelluti

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