AMBIENTE. Ministero Ambiente stila vademecum per gestione accumuli di posidonia

In previsione della stagione estiva il Ministero dell’Ambiente ha inviato una lettera a tutte le Regioni costiere, ai gestori delle Aree Marine protette e dei Parchi che si affacciano sul mare per dettare le linee guida nelle gestione degli accumuli di posidonia (pianta endemica sottomarina) sugli arenili, un fenomeno comune a tutti i paesi del Mediterraneo anche se con intensità differente, in relazione alle estensioni delle praterie di queste piante in prossimità dei litorali.

La posidonia pur essendo una pianta marina utile nel proteggere i litorali dall’erosione è dannosa per il turismo quando si accumula sulle spiagge. Il vademecum del Ministero ha l’obiettivo di regolarne la gestione: le regole illustrate nella lettera, che tengono conto sia dei motivi ambientali che turistici, consentono di rimuovere la posidonia spiaggiata e di trattarla come un rifiuto solido urbano nelle spiagge adibite a fruizione turistica. La pianta può essere stoccata a terra e spostata in spiagge non accessibili al turismo e soggette all erosione (lo spostamento può anche essere stagionale, con rimozione della posidonia in estate e suo riposizionamento in inverno sull’arenile di provenienza); può essere mantenuta dove si e trovata loco laddove questa soluzione non entri in conflitto con le esigenze di balneazione e fruizione delle spiagge (questa soluzione e auspicabile nelle aree marine protette e nelle zone A e B dei parchi nazionali dopo una campagna di informazione dei bagnanti sulla non nocività di questi accumuli).

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