AMBIENTE. Ministero Salute: coste italiane balneabili al 96%. On line il sito per consultare qualità

Le coste italiane sono balneabili e sono le più monitorate d’Europa. E da oggi sarà possibile controllare on line lo stato della balneabilità di mari e coste attraverso un sito internet dedicato alle acque che indicherà in verde le località balneabili e in rosso quelle non balneabili. È quanto emerso oggi dalla presentazione del Rapporto "Acque di balneazione 2008" del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.

Con 4.920 siti di balneazione su 14.552 di tutti i paesi europei, l’Italia rappresenta il 34% di tutte le coste balneabili d’Europa, seguita da Grecia (2000 siti), Spagna (1900) e Francia (1800). E i dati sono positivi, afferma il Rapporto: dei 5.170 chilometri di costa sottoposti a controllo (su un totale di 7.375), 4.970 chilometri di costa risultano balneabili, per una percentuale del 96,2%. Dal totale sono invece esclusi 2.205 chilometri di costa non balneabili in quanto – afferma il Rapporto – non accessibili al monitoraggio o perché porti o foci di fiumi. La costa permanentemente vietata per motivi indipendenti da inquinamento è pari al 12,1% mentre quella permanentemente vietata per inquinamento è del 3,3% pari a circa 245 chilometri di costa. Nella metà delle province costiere controllate la totalità della costa è balneabile e in 40 province è superiore alla media nazionale del 96,2%. Solo in 5 province, rileva il Rapporto, la media è inferiore al 90%, con la punta critica della provincia di Caserta che si ferma al 35% di costa balneabile.

L’inquinamento è soprattutto biologico e dunque da antropizzazione. L’inquinamento delle acque di balneazione italiane (3,7% nazionale) è in larghissima parte legato a coliformi totali e fecali (rispettivamente 15,77% e 39,42%), streptococchi (27,59%) e salmonella (1,46%): tutte queste voci insieme rappresentano l’84% delle interdizioni alla balneazione, mentre la restante parte è dovuta a inquinamento chimico o fisico.

"La qualità delle acque di balneazione italiane è tra le migliori in Europa. Lo dimostrano i dati del "Rapporto sulle acque di balneazione 2008": questo il commento del Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, che ha aggiunto come "il nostro paese ha scelto non solo un costante monitoraggio, ma anche di comunicare direttamente con tutti coloro interessati a conoscere la tipologia di acque. Abbiamo pensato all’indotto economico e a come l’Italia non può dimenticare che, essendo un paese incuneato nel Mar Mediterraneo, questo diventerà un fattore strategico di qualità dell’offerta turistica".

"I dati – ha commentato Martini – evidenziano non soltanto che la conformità delle nostre acque ai parametri microbiologici indicati nella Direttiva europea vigente è ben del 93% , ma anche che il numero dei punti di balneazione monitorati nel nostro Paese è pari ad 1/3 di tutti quelli europei. Tale dato è ancora più significativo se consideriamo la forte antropizzazione del nostro territorio. I dati mostrano dunque la qualità eccellente delle nostre acque e l’alto livello di tutela sanitaria garantita ai bagnanti. Altro aspetto qualificante è il rilievo che abbiamo voluto dare alla diffusione di una informazione trasparente ai cittadini attraverso la realizzazione di un Portale ad hoc sulle acque di balneazione in cui potranno essere consultati i dati relativi ai monitoraggi e le relative cartografie".

LINK: Portale Acque

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