AMBIENTE. Ministero propone un CPT nella Piana Fiorentina. Il WWF si oppone

Un Centro di Permanenza Temporanea (CPT) a S. Angelo a Lecore (Campi Bisenzio) nell’area cosiddetta "del dirigibile". Sarebbe questa la volontà espressa dal Ministero della Difesa in recenti dichiarazioni. Completamente contrario alla localizzazione di uno di questi centri proprio in un’area naturalisticamente interessante, uno dei pochi spazi verdi residui e recuperabili nella Piana Fiorentina, ormai invasa da costruzioni e infrastrutture, è il WWF.

"L’area dell’ex Poligono dei Dirigibili è un lembo verde da salvare e recuperare per una fruizione pubblica a vantaggio di tutti i cittadini della Piana, che vivono in un ambiente sempre più alterato, alienante e insalubre", si legge in una nota del WWF. "La Piana non può continuare ad essere considerata la zona dove tutto si può fare e dove si può mettere tutto ciò che altrove non si vuole". Il WWF ricorda che il Comune di Campi aveva già programmato di mantenere nella Piana una destinazione a verde, protetta dalla continua conquista per qualsiasi progetto edilizio, dall’espansione residenziale alla moltiplicazione delle infrastrutture, dai megaprogetti di Castello all’inceneritore, dal progetto che incombe sul lago di Gaine alla bretella Lastra a Signa – Prato, alle ipotesi di espansione dell’aeroporto e così via.

Inoltre l’area in questione fa parte della Rete Natura 2000, quindi è inserita nella lista dei siti di importanza comunitaria, e ogni progetto che la interessa deve essere sottoposto a una valutazione di incidenza, per dimostrare che esso non incide negativamente sulla conservazione delle caratteristiche naturali del sito. "Utilizzare l’area per un centro di permanenza per immigrati vuol dire cancellare l’ambiente naturale che oggi ancora esiste con notevoli infrastrutture e nuova viabilità e certo non tutelare un sito naturale di importanza comunitaria che invece dovrebbe essere salvaguardato e migliorato con specifici interventi di rinaturalizzazione. Se il progetto proseguirà, il WWF si rivolgerà alla Comunità Europea per chiedere la tutela dell’area e l’annullamento di questa folle ipotesi di suo annientamento.

Comments are closed.