AMBIENTE. Mobilità, rifiuti e verde urbano: i dati Istat sui comuni capoluogo di provincia

Nel periodo 2000-2005 diminuisce dell’1,5% il numero di autovetture per abitanti, mentre aumenta il numero di passeggeri trasportati dai mezzi pubblici (+3,2%), la quantità di rifiuti urbani raccolti (+7,0%), la densità di verde urbano (+31,4%), il consumo di energia e gas metano per uso domestico e riscaldamento (rispettivamente del 5,5% e dell’8,9%); viene incrementato, inoltre, il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti (oltre il 50% in più rispetto al 2000). Lo rileva l’Istat che ha oggi pubblicato i risultati relativi all’indagine sulla costruzione dell’Osservatorio ambientale dei 103 comuni capoluogo di provincia, aggiornati al 2004 e 2005.

Per quanto riguarda i trasporti, il maggior numero di vetture per mille abitanti si rileva al Centro con 686,1 (+0,8% rispetto al 2004); seguono il Mezzogiorno con 591,5 (+2,5%) e il Nord con 587,4 (-0,3%). Viterbo (742,9), Roma (733,7), Latina (720,2) e Frosinone (702,9) sono i comuni che presentano i maggiori tassi di motorizzazione. Al Nord spiccano Pordenone (687,5), Biella (687,0), Vercelli (685,4) e Cuneo (664,0); al Sud L’Aquila (684,6), Teramo (678,4), Potenza (677,0) e Lecce (676,8).

Alla fine del 2005 52 dei 103 comuni capoluogo di provincia hanno attuato le norme della legge quadro in materia di inquinamento acustico (Legge Quadro del 26 ottobre 1995 n. 447). 40 hanno dichiarato di aver avviato i lavori (di cui 22 in fase di approvazione), mentre 11 hanno risposto di non aver fatto alcuna progettazione in proposito.

Terni, Torino, Palermo e Milano sono i comuni che hanno registrato una densità di verde urbano superiore alla media dei 103 capoluoghi. In ogni caso tutti i grandi comuni hanno una densità di verde urbano superiore alla media; fanno eccezione Verona (nel 2000) e Venezia, Catania e Bari (sia nel 2000 che nel 2005).

La raccolta di rifiuti urbani nel complesso dei 103 capoluoghi di provincia per l’anno 2005 è pari a 626,8 kg per abitante (+1,1% rispetto al 2004). I capoluoghi di provincia dell’Italia centrale presentano valori superiori alla media (694,2 kg per abitante); valori inferiori si registrano sia nel Nord (612,8 kg) che nel Sud (585,9 kg).

Nel rapporto anche un capitolo dedicato all’energia che rileva, nel 2005, un aumento del consumo pro-capite di gas metano per uso domestico e per riscaldamento del 2,3% rispetto all’anno precedente, raggiungendo il valore di 429,1 m3 per abitante. Il consumo pro-capite di energia elettrica per uso domestico è invece aumentato dello 0,2%, attestandosi sui 1.228,7 KWh per abitante. Il ritmo di crescita dei consumi domestici di energia elettrica rallenta nel 2005 a favore dell’impiego di gas metano.

 

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