AMBIENTE. Mobilità ciclabile, com’è bello andar sulla bicicletta sicura

Con l’arrivo della bella stagione, il maggiore uso della bicicletta fa finalmente rima con una maggiore sicurezza per il ciclista, che può contare ormai su mezzi a due ruote più stabili, resistenti, garantiti e certificati da un’apposita etichetta grazie alla diffusione della "bici europea a norma". Dopo l’introduzione delle prime quattro norme europee sulle biciclette, grazie al coinvolgimento dell’UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione), si stanno finalmente diffondendo anche le biciclette progettate su parametri di sicurezza europei ai quali i costruttori italiani si sono rapidamente adeguati.

"Un recente convegno ha comunicato un dato interessante: l’uso della bicicletta è cresciuto del 150% negli ultimi dieci anni – ha dichiarato a HelpConsumatori Alberto Monteverdi, responsabile della comunicazione di UNI – e questo dato impone la necessità di utilizzare mezzi sicuri e garantiti per il consumatore".

Le biciclette europee a norma prevedono telai e forcelle sottoposti – in fase di produzione – a veri e propri crash-test, mentre i sistemi frenanti devono poter garantire precisi spazi di arresto. "La prova frenata – continua Monteverdi – è fondamentale soprattutto per le bici in uso ai ragazzi ed è di sei metri per una velocità di 25 km su suolo asciutto, mentre su suolo bagnato è di cinque metri a una velocità oraria intorno ai 16 km". A tutti i ciclisti – e ai ragazzi in particolare – viene inoltre vivamente consigliato l’uso del casco protettivo, che pur non essendo ancora obbligatorio, nonostante siano già pronte le regole specifiche, in molti casi è un autentico salvavita.

Le norme – relative alle bici da città, da corsa, da trekking, da ragazzo e alle mountain bike, sono state recepite da tutti i Paesi europei e sostituiscono tutte le normative nazionali precedenti. "Poter disporre di un quadro normativo unico – spiega Monteverdi – rappresenta un’importante occasione in termini di eccellenza, mentre i ciclisti possono finalmente disporre di un valido strumento per identificare e scegliere bici sicure". Infine, al momento dell’acquisto di una nuova bicicletta, preferibilmente in negozi specializzati, le due ruote a norma sono facilmente riconoscibili per la marcatura sul telaio delle nuove normative, che devono comunque essere riportate anche sul libretto-prodotto.

LINK: Uni

 

 

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