AMBIENTE. Mose di Venezia, Commissione Ue sta per chiudere procedimento

La Commissione europea sta per chiudere il procedimento sulla protezione dell’ambiente nella laguna di Venezia "ribadendo la necessità di garantire un giusto equilibrio tra l’esigenza di tutelare Venezia, da un lato, e quella di salvaguardare l’importanza ecologica della laguna dall’altro" e "continuerà a vigilare sull’attuazione del pacchetto di misure annunciato dalle autorità italiane": è quanto comunica oggi la Commissione rispetto al procedimento nei confronti dell’Italia aperto per la realizzazione del Mose, il sistema di dighe contro l’acqua alta. La Commissione ha infatti comunicato che intende chiudere il caso "a seguito delle misure che le autorità italiane hanno proposto di recente per limitare l’entità dei danni agli ecosistemi e compensare l’impatto delle opere".

La Commissione aveva inviato alle autorità italiane due lettere di diffida, rispettivamente nel dicembre 2005 e nel luglio 2007, per l’impatto ambientale del sistema di dighe mobili. "Dopo lunghi scambi con la Commissione, le autorità italiane si sono ora impegnate a mettere in atto una serie di misure per contenere l’impatto sulle aree protette e alcune di esse sono già state adottate", commenta oggi la Commissione, che ricorda in particolare tre misure: "la sospensione di alcune opere in determinati periodi dell’anno per non perturbare eccessivamente gli uccelli che popolano la laguna; il controllo dei lavori da parte di organismi indipendenti e la creazione di un sito web aperto al pubblico attraverso il quale fornire informazioni sui lavori in corso e sugli esiti del monitoraggio ambientale; la designazione di altre zone nella laguna quali siti d’importanza comunitaria (SIC) protetti nell’ambito della direttiva Habitat".

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