AMBIENTE. Napoli, scoperto traffico illecito rifiuti. Coldiretti: “Difendere le risorse del Sud”

I Carabinieri del comando Tutela Ambiente di Napoli e il comando provinciale di Benevento, durante una lunga indagine denominata "Dry cleaner", hanno scoperto un traffico illecito di rifiuti che si svolgeva in Campania, Puglia e Sicilia. L’inchiesta ha accertato la responsabilità di operatori e liberi professionisti del settore dello smaltimento dei rifiuti, accusati dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti speciali e pericolosi e disastro ambientale. La Coldiretti plaude al risultato ottenuto dalle forze dell’ordine, sottolineando la necessità di tutelare il patrimonio ambientale e agricolo del Sud Italia.

"Occorre difendere con decisione – sostiene la Coldiretti, commentano la notizia – i risultati ottenuti per valorizzare un territorio come quello del Mezzogiorno che offre grandi opportunità all’agricoltura di qualità e all’ambiente e dove si concentrano quasi i due terzi delle coltivazioni biologiche nazionali, il 10 per cento del territorio è coperto da parchi e aree protette, si ottiene il 30 per cento degli alimenti a indicazione geografica e in poco più di un anno un comune su tre si è dichiarato Ogm free".

"Bisogna impedire – prosegue la Coldiretti – che lo smaltimento di rifiuti nocivi determini danni irreparabili all’ambiente che rischiano di pregiudicare anche lo sviluppo economico di importanti attività imprenditoriali come l’agricoltura. Si tratta di una necessità – conclude la Coldiretti – per sostenere lo sforzo di quanti investono per favorire lo sviluppo di una agricoltura che è in grado di guardare al mercato in chiave di qualità e di rispetto dell’ambiente e di rispondere alle richieste avanzate dai consumatori di cibi fortemente legati al territorio, garantiti per l’assenza di contaminazioni e con informazioni chiare in etichetta".

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