AMBIENTE. Nasce il comitato per promuovere l’alta velocità Napoli-Bari

Associazioni, istituzioni territoriali, il mondo dell’economia e dell’impresa, del sindacato si sono unite per dire "Sì" a l’Alta Velocità della Napoli-Bari. "Il sistema dei trasporti italiani ha bisogno anche di nuove infrastrutture – ha spiegato Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente capofila del comitato – per cambiare una realtà che condanna interi territori all’isolamento e che deve risvegliare delle "sindromi nimby" al contrario con alleanze per chiedere moderni collegamenti ferroviari".

"Siamo convinti – ha proseguito Della Seta – che l’Alta Velocità Napoli-Bari sia un’opera che, se realizzata, può rilanciare il tema delle infrastrutture al Sud, può restituire dignità agli spostamenti in ferrovia e valorizzare il sistema delle città e dei porti del mediterraneo come grande patrimonio culturale, sociale, ambientale. Ecco perché vale la pena lanciare un comitato "Si Tav", fare lobby perché questa infrastruttura entri tra i cantieri prioritari di questo Governo e riceva i soldi necessari per la sua costruzione".

Sulla Napoli-Bari c’è un accordo per l’avvio dei lavori tra le Regioni Campania e Puglia e le Ferrovie dello Stato, ma non un euro a disposizione. Il Governo ha infatti stabilito che non possono essere cantierate le opere non incluse nella "Legge Obiettivo" (l’elenco delle 250 infrastrutture strategiche stilato dal Governo Berlusconi) e prive dell’approvazione del Cipe. "Questa presa d’atto burocratica di scelte spesso anche strategicamente sbagliate prese dal governo Berlusconi è inaccettabile – sottolinea Della Seta – Il Paese rischia di ritrovarsi con centinaia di chilometri di nuove autostrade (Brebemi, Passante autostradale di Bologna, Corridoio Tirrenico, Pedemontana Lombarda solo per citare le più note) realizzati senza nessuna idea strategica di riorganizzazione del settore dei trasporti, con l’aggravante di un ulteriore aumento della mobilità su gomma e delle emissioni di CO2 in controtendenza rispetto a quanto l’Italia si è impegnata a realizzare con il Protocollo di Kyoto".

L’obiettivo del "Comitato Sì Tav" è collegare Napoli con Bari in 1 ora e 50 minuti (a fronte delle attuali 3h50′) e Roma con Bari in 3 ore (a fronte delle attuali 4h40′) attraverso la trasformazione dell’attuale linea con interventi di potenziamento e raddoppio dei binari laddove possibile, di nuove tratte per circa 150 chilometri.

"Ci sono tutte le condizioni perché questo intervento possa essere realizzato con le migliori attenzioni all’inserimento ambientale e paesaggistico, con la più diffusa informazione dei cittadini e delle comunità locali coinvolte – ha sottolineato Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia – Proprio il consenso sull’opera deve rappresentare un’occasione per anticipare qualsiasi motivo di dissenso e mostrare come sia possibile uscire dalle sindromi Nimby ("not in my backyard", ossia "non nel mio giardino" o vicino a casa mia) che interessano grandi e piccole opere nel territorio italiano".

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