AMBIENTE. No dell’UE all’aiuto regionale alla società Fri-el Acerra

Dall’Europa arriva il no all’aiuto regionale di 19,5 milioni che l’Italia intende concedere a Fri-el Acerra S.r.l. per l’acquisizione di una centrale elettrica dismessa e la sua riconversione in centrale di produzione di energia alimentata con biomasse liquide. La Commissione Europea ha concluso oggi che tale aiuto non è compatibile con le norme UE in materia di aiuti di Stato. L’acquisizione della centrale termoelettrica dismessa è avvenuta, infatti, nel 2006 e nel frattempo il progetto è stato ultimato tanto che la centrale elettrica a biocombustibile è in funzione dal 2009. Gli aiuti regionali non sono stati ancora concessi e, per esserlo, bisogna dimostrare che il progetto contribuisca in modo significativo allo sviluppo socioeconomico della Regione. In questo caso le autorità italiane non lo hanno dimostrato, anzi secondo la Commissione l’entità dell’aiuto regionale non sembra commisurato ai benefici ricavati dalla Regione.

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