AMBIENTE. Nord e Sud premiati dal Rapporto Comuni Rinnovabili 2007 di Legambiente

Varese ligure (Sp), Selva di Val Gardena (Bz), Maratea (Pz), Cirigliano (Mt), Lecce, Napoli, Lagundo (Bz) sono i comuni premiati oggi da Legambiente con il rapporto "Comuni rinnovabili 2007", la mappatura della diffusione delle fonti d’energia pulita nel territorio italiano. L’obiettivo dell’indagine, realizzata con un questionario inviato agli oltre 8 mila comuni italiani, è proprio quello di capire il processo di diffusione che stanno avendo sul territorio italiano le "nuove" rinnovabili, che rappresentano la migliore opportunità per una generazione energetica distribuita.

Le fonti rinnovabili hanno le potenzialità per far crescere la produzione di energia elettrica pulita dall’attuale 19% al 25% entro il 2011 come previsto dalla direttiva europea e dallo stesso programma di governo. Solare fotovoltaico e termico, eolico, piccoli impianti idroelettrici, geotermia e vere biomasse sono una realtà in crescita nel nostro Paese, che ha visto in questo ultimo anno aumentare le buone pratiche soprattutto nei comuni con meno di 5000 abitanti, mentre le grandi città sono ancora indietro rispetto ai livelli raggiunti da altre metropoli europee.
Per Roberto Della Seta, Presidente Nazionale Legambiente, "in Italia oggi ci sono tutte le condizioni e le convenienze per investire nelle fonti rinnovabili, anche grazie agli incentivi introdotti dal governo con l’ultima Finanziaria, ma il loro effetto non è automatico. Mancano ancora regole nazionali e le autorizzazioni agli impianti sono rallentate se non impedite in molte Regioni". "Bisogna dunque intervenire – continua Della Seta – per semplificare e chiarire le procedure di autorizzazione per gli impianti e superare il caos che oggi regna tra i diversi provvedimenti regionali. L’Italia deve puntare sulle rinnovabili come politica industriale ed energetica per raggiungere l’obiettivo Ue del 25% entro il 2011."

Secondo Riccardo Battisti, Direttore Assolterm, "il cittadino vuole l’energia rinnovabile, perciò le istituzioni e gli enti locali hanno il dovere di soddisfare le loro esigenze. Innanzitutto è compito dell’ente locale quello di standardizzare e semplificare l’iter per le autorizzazioni agli impianti, in modo tale da rendere più chiaro il procedimento per il cliente; in secondo luogo è necessario migliorare il livello d’informazione sulla materia al fine rendere partecipe lo stesso sulle sue reali opportunità."

Per Roberto Longo, Presidente Aper, "quello delle fonti rinnovabili è l’unico settore in cui lo Stato ha preso degli impegni senza poterli rispettare. Non è sufficiente definire soltanto un adeguato piano d’incentivazioni, è necessario che esso sia affiancato da una conseguente prassi amministrativa che renda più semplice il raggiungimento dell’obiettivo. È essenziale elaborare un progetto a partire dal quale ogni Regione, in base alle sue possibilità, dia il suo contributo".

Per Paolo Giaretta, Sottosegretario Ministero Sviluppo Economico, "tutti siamo a conoscenza della vulnerabilità del nostro Paese a livello energetico. Ci troviamo di fronte ad un quadro di prezzi tendenzialmente crescenti; un Paese così dipendente dalle fonti vive una situazione delicatissima che andrà a ripercuotersi negativamente soprattutto sul piccolo consumatore, nel senso che ad un forte aumento dei prezzi all’ingrosso corrisponde anche un relativo aumento al dettaglio (bollette). È necessario quindi intervenire con politiche nazionale vertenti da un lato sul risparmio energetico e dall’altro sulle fonti rinnovabili".

 

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