AMBIENTE. Nuclear Lifestyle ai Governatori: mantenere promesse antinucleari

"Cari governatori, ora mantenete le promesse antinucleari". Perché "le promesse della campagna elettorale non sono parole al vento. Sono impegni. I cittadini hanno votato nella consapevolezza che il territorio in cui vivono non sarebbe stato umiliato e messo a rischio dalla realizzazione di una centrale nucleare". È la dichiarazione di Nuclear Lifestyle di Greenpeace, che si è battuta durante la campagna elettorale per le regionali contro il nucleare e sottolinea come più di 75 mila cittadini abbiano firmato il suo l’appello. Ci sono stati i "manifesti taroccati", è sorto il collettivo degli "Artisti contro il nucleare". Ora la sigla chiede un impegno concreto da parte dei Governatori.

E fa nomi e cognomi. "Tutti i governatori appena eletti hanno dichiarato in campagna elettorale di non volere il nucleare nelle proprie regioni. Sette – Nichi Vendola (Puglia), Vasco Errani (Emilia Romagna), Enrico Rossi (Toscana), Gian Mario Spacca (Marche), Catiuscia Marini (Umbria), Vito De Filippo (Basilicata), Claudio Burlando (Liguria) – hanno detto di essere contrari ai piani nucleari del governo. Gli altri sei – Renata Polverini (Lazio), Roberto Cota (Piemonte), Roberto Formigoni (Lombardia), Luca Zaia (Veneto), Stefano Caldoro (Campania), Giuseppe Scopelliti (Calabria) – hanno dichiarato che comunque la loro regione non avrebbe ospitato una centrale". Alla prova dei fatti dunque. E un rinnovato impegno: "Nuclear Lifestyle non si ferma qui. Dobbiamo mantenere alta la pressione sui nuovi governatori, affinché rispettino i propri elettori, opponendosi a qualsiasi tentativo del governo di portare il nucleare nelle loro regioni".

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