AMBIENTE. Nucleare, Greenpeace: a Sabotino (Lt) vero problema è conservazione rifiuti

Centrale di Sabotino (Latina): Greenpeace denuncia la precarietà della conservazione dei rifiuti che tuttora sono in forma non condizionata e in sistemazioni provvisorie (fosse, serbatoio) su cui non risulta sia mai stato fatto un esame approfondito per verificarne la tenuta e la vita utile residua. La centrale non è più in funzione da oltre 20 anni, tuttavia secondo i rilievi dell’associazione, e non solo, rimangono una serie di problemi irrisolti.

Il problema più grosso, in prospettiva, della centrale di Sabotino è la presenza nell’edificio reattore di 3.300 m^3 di grafite contaminata con carbonio 14 (tempo di dimezzamento circa 5000 anni) che, allo stato attuale, è una delle maggiori componenti dell’inventario volumetrico dei rifiuti di alta attività presenti in Italia. Attualmente non esiste nessun piano per gestire questo materiale.
In termini volumetrici, gran parte del problema di gestione dei rifiuti ad alta attività è dunque senza nessuna ipotesi di soluzione. "Lo smantellamento delle centrali nucleari rimane un nodo ancora critico e di non banale soluzione- spiega Giuseppe Onufrio, direttore delle campagne di Greenpeace – A Latina per di più non esiste nemmeno una proposta su come sistemare i 3.300 m^3 di grafite contaminata. Che fine hanno fatto i 140 milioni di euro ogni anno prelevati sulla bolletta elettrica dal 2000 e che dovrebbero servire allo smantellamento e la messa in sicurezza delle scorie nucleari?"

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