AMBIENTE. Ogni europeo, nel 2007, ha prodotto in media 500 kg di rifiuti. Dati Eurostat

Ogni cittadino europeo ha prodotto in media, nel 2007, mezza tonnellata di rifiuti municipali; il 42% dei rifiuti municipali trattati sono stati messi in discarica, il 20% negli inceneritori, il 22% sono stati riciclati e il 17% avviati a compostaggio (trattamento delle materie biodegradabili). Sono alcuni dei dati diffusi oggi dall’Eurostat. I paesi in cui ogni persona ha prodotto più rifiuti municipali di tutta l’Ue sono stati la Danimarca, l’Irlanda e Cipro, con oltre 750 kg di scarti a testa.

Ogni italiano ha prodotto in media 550 kg di rifiuti; la mole più bassa di rifiuti, inferiore a 400 kg per abitante, si è registrata in Romania, Lettonia, Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca.

Ogni Stato membro privilegia un metodo di smaltimento a discapito degli altri. Ad esempio la Bulgaria ha smaltito in discarica il 100% dei rifiuti municipali e, in Polonia, Romania e Lituania la percentuale è stata comunque superiore al 90% del totale dei rifiuti. A preferire gli inceneritori sono i Paesi dell’Europa del Nord: la Danimarca, con il 53% dei rifiuti, la Svezia, con il 47% e i Paesi Bassi, con il 38%. Il riciclo viene preferito in Germania e in Belgio; mentre Austria e Italia preferiscono il compostaggio dei rifiuti municipali. In Italia sono risultati poco utilizzati, nel 2007, il riciclo e l’incenerimento, tramite i quale sono stati smaltiti, rispettivamente, l’11% dei rifiuti.

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