AMBIENTE. Oli usati: Piemonte all’avanguardia tra iniziative e nuovi impianti

C’è un’eccellenza piemontese che ancora pochi conoscono: quella nel riciclo degli oli usati. Il dato è emerso in questi giorni di tappa subalpina del tour nazionale "CircOLIamo" di sensibilizzazione da parte del Consorzio obbligatori degli oli usati: il Piemonte ha capito che lo smaltimento corretto di un potenziale agente inquinante come l’olio può diventare una grande risorsa e si sta impegnando per questo. "I risultati sono ottimi – è il commento degli assessori all’Ambiente di Provincia e Regione Angela Massaggia e Nicola De Ruggiero – ma si può arrivare al traguardo ambizioso del 100% degli oli recuperati".

"Nel 2007 si è arrivati a risultati record– spiega il presidente del Consorzio Paolo Tomasi – recuperando il 90% del potenziale raccoglibile e rigenerando il massimo storico di 117mila tonnellate di olio base, rimesso sul mercato. La provincia di Torino contribuisce per 12.239 tonnellate". Il Piemonte è la terza regione per raccolta di oli usati, dopo Lombardia ed Emilia Romagna, e ha aderito con entusiasmo a "CirOLIamo" iscrivendo oltre 1500 ragazzi delle scuole (il numero più alto di tutto il Paese) al programma. Dopo le tappe di Torino ed Alessandria degli scorsi giorni, il camion dell’iniziativa tocca oggi Vercelli per poi dirigersi a Biella (9 maggio), Verbania (10 maggio) e Novara (11-12 maggio), e diffondere sempre più la cultura del corretto smaltimento contro le pratiche scorrette.

Contemporaneamente al tour a Settimo Torinese sabato 10 verrà inaugurata la nuova sede del raccoglitore piemontese SEPI, attrezzata con un auditorium per formare cittadini e scolaresche sulle attività del Consorzio. "Cinque litri di olio usato sparso in mare – spiega Ernesto Besozzi, che dirige l’azienda ed è anche presidente dell’Associazione Nazionale Concessionari Consorzi – inquinano una superficie pari a un campo da calcio: ogni litro dato a noi invece può diventare un litro nuovo da riusare. È basilare che la gente lo sappia affinché il 100% degli oli, pure vegetali (attualmente solo al 10%) venga smaltito". A questo fine nell’area il Consorzio sta predisponendo il primo "faidate" dell’olio in Italia: un punto attrezzato dove gratuitamente i cittadini potranno venire a cambiare l’olio e le batterie delle loro auto nel pieno rispetto dell’ambiente. Per maggiori informazioni consultare il sito www.coou.it. Per le scuole che volessero approfondire il tema è aperto il progetto Scuola Web Ambiente, realizzato in collaborazione con Legambiente, che promuove la cultura ecologica attraverso forum e discussioni online tra ragazzi

ITINERARIO CIRCOLIAMO

LOCANDINA: Scuola Web Ambiente

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