AMBIENTE. Palermo, Forestale sequestra 1400 tartarughe protette

Erano nascoste all’interno del sedile posteriore di un’auto, vive ma in pessime condizioni, le 1400 tartarughe terrestri arrivate dalla Tunisia al porto di Palermo e sequestrate dal Corpo Forestale dello Stato che ha bloccato in questo modo un traffico illegale internazionale di "Testudo graeca", specie protetta a rischio estinzione. È quanto si legge in una nota della Forestale che ricorda come la specie sia inclusa nella Convenzione di Washington, che regolamenta il commercio delle specie animali e vegetali.

Il carico di tartarughe è stato scoperto dai Nuclei CITES del Corpo forestale dello Stato di Palermo e della Sezione aeroportuale di Punta Raisi nell’automobile di un giovane tunisino di 26 anni, incensurato, che è stato denunciato a piede libero. L’operazione si è svolta ieri nell’area portuale di Palermo e ha consentito il rinvenimento di circa 1.400 esemplari vivi di tartarughe terrestri in pessime condizioni e infestate da zecche. Il valore commerciale di ogni singolo esemplare sequestrato oscilla dai cento ai mille euro. Le indagini condotte anche in passato dalla Forestale – nel 2007 un maxi sequestro a Napoli di mille tartarughe e uno negli scali di Fiumicino e Malpensa con circa 700 esemplari egiziane – hanno evidenziato che spesso le tartarughe vengono fatte circolare nel mercato europeo attraverso false certificazioni CITES.

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