AMBIENTE. Parchi, Legambiente: finanziamenti più che dimezzati, serve rilancio

L’Italia è nazione leader in Europa per superficie protetta e le aree naturali rappresentano una ricchezza che custodisce gran parte della biodiversità europea. Ma dal 2001 a oggi i finanziamenti sono più che dimezzati passando da circa 53 euro per ettaro a 14 euro per ettaro previsti per il 2010 e 2011. Lo denuncia Legambiente che oggi ha organizzato a Roma un incontro tra amministratori delle aree protette, sindaci, imprenditori, operatori turistici, ricercatori, ambientalisti, rappresentanti del mondo agricolo, venatorio e della pesca, parlamentari e rappresentanti delle Regioni, degli enti locali e del governo. Per l’associazione infatti "il mondo dei parchi può e deve fare la sua parte per il rilancio dell’economia italiana".

La svolta risale alla legge quadro 394/91 che consentì negli anni Novanta la svolta espansiva. "Il primo obiettivo – ha dichiarato il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza – è quello di rilanciare i parchi, che devono essere in grado di interpretare un ruolo di spinta per il territorio – di novità e innovazione, un di più – altrimenti finiscono per essere controproducenti. Serve un cambio di passo che ne rilanci con forza l’azione".

In meno di venti anni, ricorda Legambiente, l’Italia è diventata una delle nazioni leader in Europa per superficie protetta, passando dal 3 al 10% (la media europea è del 5%), con 827 aree naturali iscritte nell’elenco ufficiale. Il sistema coinvolge oltre 2.000 Comuni, interessa oltre 3 milioni di ettari di superficie protetta a terra e 2.800 mila ettari di superficie protetta a mare e custodisce gran parte della biodiversità presente in Europa: circa 57.000 specie animali (1/3 di quelle europee) e 5.600 specie floristiche (il 50% di quelle europee).

Oggi occorre restituire slancio al settore e un aggiornamento della legge, afferma l’associazione, appare quanto mai necessario. Inoltre le risorse sono state decurtate: "Si è passati così dai 62,5 milioni di euro per i 20 parchi nazionali del 2001 (53 euro per ettaro) agli attuali 53 milioni per 23 parchi (37 euro a ettaro protetto). E le previsioni della finanziaria per il 2009 parlano di circa 30 milioni di euro (22 euro per ettaro), mentre per il 2010 e 2011 si prevede una spesa di appena 19 milioni di euro (14 euro per ettaro). Tutto ciò senza considerare le istituzioni di nuove aree protette.

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