AMBIENTE. Parchi per Kyoto: ecco i progetti per tutelare la biodiversità

Fino a oggi sono 31, fra Parchi nazionali e regionali e riserve naturali in tutta Italia, e 4 parchi internazionali, le aree coinvolte dal progetto Parchi per Kyoto: si tratta di interventi di forestazione con specie autoctone nel pieno rispetto dei criteri di conservazione della biodiversità e contro il degrado del territorio. A fare il punto sul contributo delle foreste per la biodiversità e sui progetti di piantumazione realizzati negli ultimi anni è stato il Comitato Parchi per Kyoto, frutto della collaborazione tra Federparchi, Kyoto Club e Legambiente, che ieri hanno ragionato in un convegno sul contributo delle iniziative italiane per la tutela dell’ambiente al raggiungimento degli obiettivi del protocollo di Kyoto e la conservazione delle foreste per il 2011, dichiarato dall’Onu Anno Internazionale delle Foreste.

Solo per segnalare due esempi: nell’area protetta del Plemmirio, nel Comune di Siracusa sono state messe a dimora 3.750 piante appartenenti a specie arbustive tipiche delle formazioni a macchia mediterranea come la palma nana, il mirto comune e l’olivastro. Nel Comune di Argenta, nel Parco Regionale del Po in Emilia-Romagna invece è stato realizzato un intervento di rimboschimento in aree ex agricole per aumentare il patrimonio naturale del territorio, con 2.000 piante messe a dimora, essenze arboree e arbustive.

Ha commentato Giampiero Sammuri, Presidente di Federparchi: "Il patrimonio naturale va salvaguardato e tutelato dal degrado e dallo stato di abbandono in cui spesso versa. Bisogna, inoltre riconoscere ai parchi naturali il valore economico rispetto all’importante attività di contenimento delle emissioni di CO2 svolto anche dalle foreste conservate. I progetti Parchi per Kyoto sono importanti, oltre che per l’opera di forestazione in senso generale, anche per la scelta di piantumare specie autoctone per la conservazione della biodiversità, proprio nel 2010 che è l’Anno Mondiale della Biodiversità".

"L’impegno di Legambiente nel Comitato Parchi per Kyoto – ha aggiunto Rossella Muroni, Direttore Generale di Legambiente – vuole rappresentare un significativo contributo rispetto alle politiche di riduzione delle emissioni di CO2 . L’Italia deve necessariamente mettersi al passo con gli altri paesi europei per non mancare gli obiettivi del pacchetto clima-energia fissati per il 2020. Per il raggiungimento degli obiettivi è fondamentale il ruolo delle aree protette italiane, che devono essere le reali protagoniste di questa missione nonostante la difficile situazione economica in cui versano".

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