AMBIENTE. Parco eolico di Scansano (SI), Legambiente chiede sospensione ricorso Italia Nostra

L’associazione Legambiente ha annunciato che si costituirà "ad adiuvandum" della Provincia di Siena per difendere il parco eolico di Scansano, chiedendo così che venga respinto il ricorso inoltrato da Italia Nostra teso ad ottenere la sospensione del progetto.

Come spiegano il presidente nazionale di Legambiente Roberto Della Seta e Fausto Ferruzza, segretario di Legambiente Toscana, questa scelta ha un obiettivo pratico e un significato simbolico: "Le dieci pale eoliche di Scansano – sottolineano i dirigenti di Legambiente – sorgeranno dove ci sono già i tralicci, di analoga altezza, di un grande elettrodotto, dunque il loro impatto paesaggistico sarà molto limitato. D’altra parte, esse consentiranno di approvvigionare con energia pulita quasi 50 mila persone, per un significativo risparmio di emissioni inquinanti, mentre in prossimità dell’impianto verrà anche realizzato a spese dell’impresa costruttrice un parco didattico per informare soprattutto i ragazzi delle scuole sui temi dell’energia e anche sulle risorse storiche del territorio come l’antica Via Clodia".

"Dire no all’eolico, come alle metropolitane o agli impianti di compostaggio dei rifiuti – affermano Della Seta e Ferruzza – è ostacolare una vera riconversione ecologica dell’energia, dei trasporti, in generale dell’economia e della società. Nel caso di Scansano, dire no al parco eolico significa ostacolare ‘la Maremma che vogliamo’: senza nuova autostrada, con un’Aurelia finalmente sicura, ma anche con un modello di produzione e consumo di energia meno legato ai combustibili fossili e di più alle fonti pulite".

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